Emergenza Coronavirus, Rooney contro il Governo inglese: “Calciatori trattati come cavie”

| 15/03/2020 16:30

Emergenza Coronavirus, Rooney contro il Governo inglese | Il Coronavirus ha toccato ogni angolo dell’Europa. Pochi giorni fa i primi casi anche in Inghilterra hanno portato il Governo Inglese e la EFL a sospendere la Premier League e tutte le serie minori anche se con un po’ di ritardo rispetto al previsto. Ritardo dovuto alla sottovalutazione del problema del coronavirus e alle possibilità di contagio.

emergenza coronavirus rooneyEmergenza Coronavirus, Rooney contro il Governo Inglese

Wayne Rooney, allenatore e giocatore del Derby County ha scritto sul Times dell’emergenza coronavirus e dei problemi che ha causato al calcio inglese.

“Dal mio punto di vista si deve ricominciare a giocare solo quando calciatori, staff e tifosi saranno al sicuro. Se qualcuno della mia famiglia dovesse infettarsi del Covid-19 attraverso me perché io ho giocato quando non era sicuro, e dovessero ammalarsi seriamente, dovrei pensarci seriamente a ricominciare a giocare. Non lo perdonerei mai alle mie autorità e ai dirigenti. Il calcio è solo uno sport. Se le vite delle persone sono a rischio, questo deve venire prima di tutto, a prescindere di chi stia per vincere un titolo”.

emergenza coronavirus rooney

Notizie Coronavirus, Rooney contro Jonhnson

Wayne Rooney prosegue nella sua lettera sul Times anche contro Boris Jonhnson, ministro inglese.

“Il Governo tratta calciatori come fossero cavie. Dopo la riunione d’emergenza, è stata presa la decisione giusta. Ho trovato sconcertante che con tre giocatori del Leicester con sintomi dovessimo ancora giocare. Poi giovedì notte è venuto fuori che anche Arteta aveva il virus e allora all’improvviso la Premier League ha deciso. I calciatori sono guardati come supereroi immuni a tutto, ma siamo umani, il fatto che Arteta e Hudson-Odoi si siano ammalati dovrebbe farlo capire a tutti”.


Continua a leggere