Coronavirus, Parma-SPAL si gioca: fischio d’inizio ore 13:45

| 08/03/2020 13:10

Serie A, Parma-SPAL rinviata per coronavirus? | Parma e SPAL erano già nel tunnel che portava sul terreno di gioco del Tardini ma l’arbitro Di Bello ha richiamato tutti negli spogliatoi. La gara potrebbe essere rinviata per le decisioni che stanno arrivando in questi minuti dal Governo.

AGGIORNAMENTI

13.10 – UFFICIALE – Il calcio d’inizio è previsto per le 13.45

13.06 – La partita potrebbe giocarsi con 45 minuti di ritardo

13.00  – La decisione finale sarà ufficiale alle 13.15. Potrebbe essere sospeso l’intero campionato con effetto immediato.

Emrgenza Coronavirus, Spadafora chiede la sospensione del campionato

E’ in corso, in questi minuti, la decisione finale su Parma-SPAL che verosimilmente sarà anche quella per tutta la Serie A.

Ieri sera e in mattinata sono arrivate le ennesime richieste di Damiano Tommasi, Presidente AIC, di sospendere il campionato di Serie A. Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha avallato tali considerazioni, chiedendo a sua volta la sospensione dei campionati.

Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha commentato le richieste di Damiano Tommasi e decretato la sua volontà sul prosieguo della Serie A.

“Condivido le dichiarazioni di Damiano Tommasi e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere momentaneamente il calcio. Ai cittadini chiediamo enormi sacrifici per impedire la diffusione del contagio e facciamo andare avanti lo sport. Altre Federazioni hanno già deciso per uno stop per i prossimi giorni. Credo sia dovere del presidente della FIGC, Gravina, un supplemento di riflessione. Non bisogna attendere il primo caso di contagio e poi assumersi le responsabilità”.

Emergenza coronavirus Serie A, Parma-SPAL sospesa: le parole di Spadafora

Durante il suo discorso ha parlato anche delle mancate soluzioni adottate dalla Lega Calcio e da Sky Sport che non hanno concesso la visione delle partite in chiaro.

“La Lega Calcio e Sky si erano rifiutate di concedere a migliaia di italiani di poter vedere in chiaro le partite. Si sono nascosti dietro presunte difficoltà normative che si sarebbero potute ampiamente superare con l’aiuto di tutti. Nei vari contatti di ieri, infatti, anche grazie alla collaborazione di Rai e Mediaset, si era arrivati vicini ad una soluzione equa per tutti. E invece sono prevalsi gli interessi economici che pretendono di godere da sempre di un trattamento privilegiato. Io nei prossimi giorni prenderò in considerazione tutte le iniziative possibili, dal punto di vista legislativo, per mettere ordine in un mondo che rischia di non rappresentare più valori etici e morali ai quali vorremmo che si ispirasse sempre”.


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