Udinese-Fiorentina, Iachini: “Strano giocare a porte chiuse ma restiamo concentrati. Vicini alle persone colpite”

| 07/03/2020 17:00

Udinese-Fiorentina, parla Iachini | Domani e lunedì ci saranno i recuperi delle gare del 26esimo turno di Serie A. Tra queste c’è anche Udinese-Fiorentina che, come tutte le altre, sarà disputata a porte chiuse. La gara sarà di fondamentale importanza per la corsa alla salvezza perché si tratta di un vero e proprio scontro diretto. Beppe Iachini, allenatore della Fiorentina, ha chiesto concentrazione ai suoi.

Fiorentina Iachini

Iachini presenta Udinese-Fiorentina

Nessuna conferenza stampa ma una lunga intervista rilasciata a ViolaChannel TV, canale ufficiale del club toscano. Ecco le parole di Beppe Iachini alla vigilia di Udinese-Fiorentina.

“Da parte nostra c’è tanta vicinanza in questo momento di grande difficoltà. Poi c’è attenzione alle persone malate, e ci auguriamo che questa cosa possa essere presa in grande considerazione per fare in modo che questo virus non si espanda ulteriormente”.

Gara a porte chiuse?Difficile immaginare di giocare in scenari simili ma ora è la salute che ce lo impone e sappiamo quanto sia importante. Ho vissuto l’esperienza a porte chiuse da giocatore, non è come le altre partite. Stiamo lavorando per arrivare ad approcciare la gara con la concentrazione che merita. I ragazzi devono saper andare oltre il disagio di giocare senza pubblico e concentrarsi perché di fronte abbiamo un’ottima squadra“.

Condizione fisica?Stiamo recuperando pian piano anche i calciaotori che nell’ultimo periodo hanno avuto dei problemi fisici. Stiamo lavorando per migliorare sia individualmente che come squadra, siamo ben consci del nostro percorso di crescita“.

Iachini sulle condizioni di Ribery

Intanto nella Fiorentina è tornato a muovere i primi passi in campo anche Franck Ribery che al termine del mese potrebbe tornare a disposizione dopo l’infortunio alla caviglia.

C’è grande entusiasmo per il suo rientro. Seguiremo le indicazioni dello staff medico per capire quando il ragazzo potrà riaggregarsi al 100% con la squadra. Ci fa piacere sia sotto l’aspetto umano che professionale visto quello che gli è accaduto”.


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