Juventus-Inter, che caos: “Pressioni di Agnelli per rinviare la gara”. Spuntano le intercettazioni

| 01/03/2020 22:30

Juventus-Inter, Agnelli ha pressato la Lega | L’emergenza coronavirus sta instradando la Serie A verso il caos più totale. Nelle ultime due settimane sono state rinviate 10 partite, tutte a data da destinarsi che hanno creato tanti malumori tra tifosi e addetti ai lavori. Questa settimana sono state rinviate 6 gare, tra cui Juventus-Inter. La gara di cartello del calcio italiano poteva disputarsi a porte chiuse ma dopo varie vicissitudini si è deciso di rinviarla. Spuntano, però, delle intercettazioni telefoniche che evidenziano pressioni dei massimi dirigenti dei club verso la Lega Calcio.

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Juventus-Inter, pressioni di Agnelli verso la Lega

Corriere.it svela un retroscena molto particolare sulla decisione della Lega Calcio di rinviare le gare al 13 maggio. Ci sono state delle importanti pressioni dei massimi esponenti del calcio e soprattutto di Andrea Agnelli per non perdere gli incassi del match clou.

“​I presidenti delle squadre di serie A avevano manifestato la volontà di non giocare a porte chiuse, perdendo l’incasso di gare-chiave. Solo per Juventus-Inter, allo Stadium, l’incasso potenziale è di oltre 5 milioni”.

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Serie A, ecco come sono stati decisi i rinvii

Sull’edizione online del quotidiano si leggono anche le modalità di tali telefonate.

“​Il comunicato della Lega, dopo una notte di contatti frenetici, è arrivato alle 12. Momenti surreali. La Juventus non voleva giocare a porte chiuse. Fortissime le pressioni del club bianconero sulla stessa Lega. A quel punto anche il Milan ha preteso lo spostamento. Quindi anche la sfida con il Genoa, domenica alle 12.30, è slittata. Surreale il destino di Udinese-Fiorentina. La suqadra di Commisso da venerdì è in Friuli in attesa della partita, che si sarebbe dovuta svolgere alla Dacia Arena sabato alle 18. Su questa gara ha pesato molto anche la diffida inviata alla Lega dal governatore del Friuli, Massimiliano Fedriga. Lui è stato chiaro sull’indisponibilità della Regione nel far svolgere la gara regolarmente”.


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