Fiorentina, Barone: “Situazione inaccettabile, giocano tutti o nessuno. Così non va, esigiamo una riunione”

| 01/03/2020 21:00

Fiorentina, Barone furioso con la Lega Calcio | La Serie A sta vivendo giorni molto critici dovuti all’emergenza sanitaria che sta coinvolgendo l’Italia. Anche questo week-end calcistico ha visto il rinvio di cinque partite, con il dubbio sulla partita tra Sampdoria e Verona in programma domani sera a Marassi. Tra le squadre che dovranno recuperare una partita, c’è anche la Fiorentina. Joe Barone, direttore generale del club viola, ha parlato dei problemi che stanno infuocando l’attuale Serie A.

Fiorentina, le dichiarazioni di Barone

Intervenuto ai microfoni di 90°Minuto, il direttore generale della Fiorentina ha parlato della questione rinvii.

“O giochiamo tutti, o non gioca nessuno. Io direi che nessuno doveva giocare. Si rispettavano le regole, decidendo in settimana e tenendo di conto innanzi tutto della paura della gente verso questo virus”.

Udinese-Fiorentina?Noi abbiamo rispettato tutte le regole, partendo venerdì. Sono stato in contatto continuo con la Lega e mi hanno assicurato che si sarebbe giocato, a porte chiuse. Ho chiamato in Lega e mi hanno detto che c’era la riunione per una decisione finale, poi alle 12.20 mi hanno chiamato per dirci che non si sarebbe giocato“.

joe barone

Barone spiega la posizione del club

Reazione della società?E’ una situazione inacettabile. Il Presidente ha ribadito che le regole devono essere uguali per tutti. Vanno seguite le regole, non si può fare diversamente. Noi diamo l’idea di essere nuovi nel calcio ma vogliamo riportarlo all’importanza che aveva negli anni ’90 e 2000. Se parliamo continuamente di VAR, arbitri e porte chiuse non andiamo mai avanti. Vogliamo che ci sia una riunione immediata in Lega Calcio perché vanno prese delle decisioni precise. Non vogliamo aspettare giovedì o venerdì perché non è giusto“.

Virus?Vorrei precisare che è più importante la salute del popolo italiano, prima di ogni sport. Tutti devono stare uniti, e non solo in Italia ma nel mondo. Io ho la famiglia negli USA, mia moglie è qui a Firenze e deve tornare a New York ma in questo momento non è possibile“.


Continua a leggere