“Preferisco la Coppa”, il diktat di Ancelotti in eredità al Napoli di Gattuso: unica squadra imbattuta lontano dalla Serie A

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00

Napoli, unica italiana imbattuta nelle Coppe | Due facce della stessa medaglia. Claudicante, opaco e modesto in Serie A; baldanzoso, tenace e “vincente” in Coppa Italia e Champions League. È il Napoli di Carlo Ancelotti, prima, e di Gennaro Gattuso, poi: del maestro e dell’allievo. E proprio come nelle successioni ereditarie, l’allievo ha imparato dal maestro. Carlo Ancelotti ha sempre affermato di “preferire la Coppa” per il fascino più accentuato rispetto al campionato. Lo stesso, pare, valga per Gattuso.

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Napoli imbattuto nelle Coppe: il percorso

Da Carlo Ancelotti a Gennaro Gattuso, il Napoli ha vissuto il passaggio di proprietà anche per i risultati. L’attuale allenatore dell’Everton ha donato al Napoli una mentalità più europea, lasciando enormi strascichi nel campionato italiano. Gennaro Gattuso ha proseguito su questa strada, riportando concretezza e obiettivi anche per la Serie A, nonostante importanti passi falsi nella lega nostrana.

In poco meno di due stagioni, il Napoli è riuscito in una crescita esponenziale al di fuori della Serie A. Prima l’ottima figura nell’insidioso Gruppo C di Champions League nella stagione 2018/19, con Liverpool (poi campione), PSG e Stella Rossa. Una sola sconfitta nel girone, ad Anfield Road contro il Liverpool all’ultima giornata: nove punti che non bastarono per il passaggio agli ottavi di finale e la conseguente “retrocessione” in Europa League. Superati Zurigo e Salisburgo (una sconfitta contro gli austriaci), il Napoli deve fermarsi solo ai quarti dopo il pesante passivo subìto dall’Arsenal.

Anche in Coppa Italia i ragazzi di Ancelotti si fermarono ai quarti di finale, a San Siro, contro il Milan di Gennaro Gattuso.

Era in corso il momento della crescita e in questa stagione si stanno notando i risultati. Con Carlo Ancelotti il Napoli ha faticato tantissimo in Serie A ma cambiava pelle in Champions League. Altro girone “di ferro”, altro step di crescita. Questa volta il Napoli batte Liverpool, Salisburgo e Genk al San Paolo, pareggia ad Anfield e in Belgio e vince in Austria con i “tori rossi”. Dodici punti e qualificazione agli ottavi di finale. Il sorteggio lascia senza fiato: c’è il Barcellona di Lionel Messi da affrontare e non c’è più Carlo Ancelotti, fautore della grande cavalcata nei gironi.

Con Gennaro Gattuso il Napoli inizia a trovare la quadratura del cerchio anche in Serie A, lasciando qualche risultato per strada, proprio come con Ancelotti. E proprio come con Ancelotti, Gattuso non perde nelle Coppe. Il “suo” Napoli batte in successione Perugia, Lazio e Inter (semifinale d’andata) in Coppa Italia ed esce con un pareggio dalla rognosa gara contro il Barcellona al San Paolo. È qui che si nota la successione dell’eredità del diktat ancelottiano. Il Napoli affronta senza alcuna paura i blaugrana di Setién, che producono un solo tiro in porta e un pari insperato alla vigilia che sa lasciare addirittura l’amaro in bocca per le occasioni sprecate.

Napoli, il piccolo “record” nella stagione più abietta

Il pareggio del San Paolo contro il Barcellona ha lasciato al Napoli una lieve fiammella di speranza per il ritorno e un “record” da condividere con i top club europei. Dopo l’andata degli ottavi di finale di Champions League, il Napoli è l’unica squadra italiana a non aver mai perso nelle coppe: 3 vittorie in Coppa Italia in 3 partite e 3 vittorie e 4 pareggi in Champions League, in 7 partite. Record da condividere con Bayern Monaco e Manchester City, club ancora imbattuti fuori dal proprio campionato.

Numeri e record forse futili ai fini di vittorie finali e trofei per il Napoli ma importanti per la crescita e lo sviluppo di un club che sta vivendo una crisi da risultati, in Serie A, molto profonda.

di Salvatore Amoroso.