Juventus, Bonucci: “Favoriti con il Lione ma occhio a Garcia. Ronaldo è una macchina da guerra”

| 25/02/2020 13:45

Juventus, Bonucci sulla sfida al Lione | Domani sera la Juventus affronterà il Lione nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. La gara del Parc Olimpique Lyonnais sarà fondamentale per il passaggio ai quarti di finale se i bianconeri di Maurizio Sarri dovessero uscire con un risultato positivo.

Ultime Juventus Bonucci

Juventus, Bonucci tiene alta la concentrazione

Leonardo Bonucci, capitano della Juventus, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de L’Equipe in cui ha paralto della sfida contro il Lione di domani e degli obiettivi del club bianconero.

“Non nego che siamo favoriti, ma questo non ti fa vincere le partite. Servirà essere lucidi nel nostro modo di preparare la partita. Sarebbe molto importante segnare in vista della gara di ritorno. Loro sono molto pericolosi, hanno uno stadio che spinge molto e tanti giovani che vorranno mettersi in mostra contro la Juventus. Le gare di Champions sono particolari, dove la qualità intrinseca delle squadre conta fino a un certo punto. Inoltre loro hanno Garcia che conosce bene il nostro calcio e sa come affrontarci”.

juventus-roma bonucci

Bonucci sugli obiettivi di squadra

Leonardo Bonucci ha parlato anche degli obiettivi di squadra, di Cristiano Ronaldo e dei cambiamenti in atto con Maurizio Sarri sulla panchina della Juventus.

“Cristiano è un giocatore straordinario per tecnica e costanza. Una macchina da guerra. Da quando è a Torino, credo che tutti, osservandolo ogni giorno in allenamento, gli abbiamo preso qualcosa, per migliorarci”.

De Ligt?Ha tutte le carte per diventare uno dei più grandi difensori al mondo nei prossimi anni. E’ molto giovane e avrà modo di migliorare“.

Sarri?Mi ha sorpreso per l’intelligenza umana e calcistica. Quando parli con lui capisci perché è arrivato alla Juventus dopo aver fatto un lungo percorso. È uno che sa migliorare le sue squadre. Il nostro gioco è cambiato molto ma si è rimesso in discussione e noi abbiamo accettato un altro modo di vedere il calcio“.


Continua a leggere