Lione, Rudi Garcia bacchetta la Juventus: “Con il VAR arbitraggi giusti, il violino l’ho lasciato in Italia”

| 20/02/2020 09:45

Lione, Rudi Garcia contro la Juventus | La Juventus torna in Champions League e lo fa affrontando una vecchia conoscenza del calcio italiano: Rudi Garcia. L’allenatore del Lione ospiterà martedì prossimo la Juventus di Sarri in Francia per l’andata degli ottavi di finale. In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport ha parlato della sfida e delle polemiche che ancora oggi si ricordano di una sfida tra Juventus e Roma in cui l’ex allenatore giallorosso protestò con l’arbitro mimando il gesto del violino.

Lione, Rudi Garcia sul violino contro la Juventus

“Il violino è rimasto nell’armadio quando ho lasciato l’Italia. Mi venne istintivo, volevo difendere la mia squadra da quello che ritenevo fosse un torto. Ma sono cose che succedono in campo e restano in campo”.

Roma campione con il VAR? “Non lo so. In Francia diciamo: “Con i “se” si chiude Parigi dentro una bottiglia”.

Juve favorita dagli arbitri? “Non l’ho mai pensato. Ma con il Var gli arbitraggi sono più giusti. Noi allenatori chiediamo agli arbitri è di non accontentarsi del silent check e di andare a rivedere tutte le azioni contestate e non restare fermi in campo ad aspettare”.

Totti? “Se ne sono dette tante sul rapporto tra di noi che in realtà era ottimo. Quando firmai per la Roma mi disse che voleva vincere, come me. Totti non è mai un problema, semmai una soluzione.

Roma senza i senatori? “Di sicuro se ci fossi stato io come allenatore avrei accompagnato certi campioni all’uscita con un garbo differente. Forse l’addio poteva essere gestito meglio. De Rossi sarà un grande allenatore. Era uno che leggeva le partite con sapienza già da calciatore. E poi ha un carisma incredibile”.

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Rudi Garcia sulla sfida di Champions League

Martedì il Lione di Rudi Garcia affronterà la Juventus nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. L’allenatore è preoccupato per la forza della Juventus, ma determinato per il carattere dei suoi.

“Per noi è una grande occasione, soprattutto senza Depay, che è il nostro Ronaldo. La motivazione dev’essere molto alta anche per me. La Champions è dura, è stato bello già arrivare agli ottavi, ora proviamo a fare quest’impresa. La Juventus è costruita per vincere la Champions League. Cristiano Ronaldo è lì non perché vuole vincere solo in Italia. La mia speranza è che ci sottovalutino: il sorteggio per loro obiettivamente poteva essere peggiore”.

Pjanic e Szczesny?Sarà un piacere rivederli. A Pjanic non vanno lasciati spazi perché diventa devastante”.


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