PSG, Al Khelaifi incriminato per corruzione: soldi e ville per i diritti televisivi dei Mondiali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:00

Al Khelaifi nei guai: incriminato per corruzione | Il Presidente del PSG e della nota piattaforma televisiva, beIN Sports, Nasser Al Khelaifi, finisce nei guai per corruzione. Pare infatti che il ricchissimo qatariota abbia corrotto un membro della FIFA per ottenere i diritti televisivi dei prossimi Mondiali.

Calciomercato Psg, Buffon
Nasser Al-Khelaifi

Al Khelaifi: il caso corruzione è gravissimo

Nasser Al Khelaifi, proprietario del Paris Saint-Germain e del network televisivo beIN Sports, è stato incriminato per istigazione all’amministrazione infedele dalle autorità svizzere al termine delle indagini sulla vendita dei diritti televisivi dei Mondiali di calcio iniziate nel 2017.

Secondo l’accusa delle autorità svizzere, Al Khelaifi avrebbe ottenuto tramite beIN Sports i diritti televisivi dei Mondiali di calcio del 2026 e del 2030. Ciò sarebbe avvenuto mediante la concessione di alcuni benefici, tra cui l’uso di una villa in Sardegna, a Jerome Valcke, ex segretario generale della FIFA. L’ex segretario risponderà a sua volta di corruzione, amministrazione infedele e falsificazione di documenti insieme a una terza persona

Roma Al Khelafi

Seconda accusa di corruzione per il presidente del PSG

Non è la prima disavventura di questo genere per il magnate qatariota. Rispose ad un’accusa per corruzione, infatti, nell’ambito di un’inchiesta sull’assegnazione dei Mondiali di atletica 2017. Al Khelaifi pagò una tangente di 3,5 milioni di dollari a Lamine Diack per la concessione dei Mondiali che poi si svolsero a Londra.