Napoli-Lecce, Gattuso in conferenza: “Koulibaly titolare, ora serve continuità. Domenica è una finale di Champions League”

| 08/02/2020 12:30

Napoli, Gattuso in conferenza parla della partita contro il Lecce | Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, ha analizzato la gara interna contro il Lecce di domenica pomeriggio.

La conferenza di Gattuso

Squadra scaramantica? “Io lo sono. Domani non si pensa alla classifica. Domani giochiamo contro una squadra fortissima che ci può mettere in difficoltà e pensare che per noi è una finale di Champions League”.

Milik non fa salire la squadra come una prima punta? “Si ovvia palleggiando. Chi lo dice che non si può palleggiare per 80′? Bisogna muoversi e creare linee di passaggio, altrimenti non palleggi. Il problema non è Milik. Noi ci alleniamo per stare sempre in movimento, non per fare gli addominali. Come lega il gioco Milik ce ne sono pochi al mondo. Se poi vogliamo il lavoro di Bierhoff non si può. Milik dà una grande mano ma dobbiamo essere bravi a salire quando la palla ce l’ha Milik”.

Meret-Ospina?Da quando sono arrivato io sembra che ce l’ho con Meret. In passato 60% Meret e 40% Ospina. Perché mi rompete sempre le scatole su chi gioca? La verità è che c’è un problema. Che Giuntoli e il presidente hanno comprato tre portieri forti. Anche Karnezis è forte, quando lo vedo non mi spiego come possa essere il terzo portiere. Il livello dei portieri è alto, chi vedo meglio gioca. Meret è importante, in questo momento però c’è pure un altro forte, c’è pure il terzo che è forte. Non faccio scelte per antipatia e siamptia, lo faccio per il bene della squadra”.

Lozano?Sta lavorando ma non ho nulla contro Lozano. Sto facendo dell scelte e gli devo dare tempo di lavorare tanto. E’ un patrimonio della società. Secondo me bisogna provarlo anche a sinistra, lì può fare qualcosa di importante. Da due settimane lo sto provando a sinistra e mi sta dando soddisfazioni. All’inizio lo vedevo a destra e faceva fatica. A sinistra mi piace”.

Qual è stata la chiave per entrare nella mente dei calciatori? “Non ho fatto nulla per entrare nella loro testa. Ho cominciato a lavorare e ad andare nella direzione che secondo me e il mio staff è la migliore. Non è stato immediato il miglioramento. Ci vuole tempo e io ho commesso errori. Ho voluto fare tutto quello che volevo ma ho sbagliato. Il fatto di aver creduto subito a quello che volevamo fare ci ha aiutato tanto. La cosa più bella è il rispetto delle regole”.

Politano? “Domani può essere importante. E’ forte, sa giocare a piede invertito, è forte e ci può dare una grandissima mano. In tutte le posizioni abbiamo grandi alternative”. 

Vuole consapevolezza. Come si lavora con i ragazzi su questo aspetto? “E’ la paura che ho per domani. Sottovalutare questa gara sarebbe fatale. Si lavora sul campo e si migliora sul campo. Bisogna che tutti stiano a disposizione 24 ore su 24. Si devono sentire tutti a casa, anche i nuovi. Abbiamo bisogno di questo ed è quello su cui abbiamo sbagliato. Non abbiamo risolto nulla. Possiamo migliorare tantissimo e dobbiamo pedalare. Bisogna vedere calciatori che vivono il Centro Sportivo, che stanno qua perché gli piace. Oggi c’è e mi piace che si viva a Castel Volturno per ore e ore”.

Mertens-Milik coppia o alternativa?Possono essere entrambe le cose. In questo momento abbiamo scelto una strada e proseguiamo in quesata direzione. Mertens può giocare ovunque in attacco”.

Champions League possibile?La verità è che so che è difficile ma voglio vedere qualcosa che ancora non c’è. Voglio vedere la consapevolezza negli occhi dei ragazzi. Questa squadra è forte. Dobbiamo dare continuità. Tutti soffrono ma noi dobbiamo soffrire di meno. Oggi non possiamo buttare le partita in caciara. Bisogna ragionare

Mazzola ti avrebbe voluto all’Inter, quanto ti fa piacere? “Tanto, sono contento per i complimenti ma sono per il lavoro sul campo. Non ci casco su ste robe. Sono da tanti anni che vivo in questo mondo. Quando ero giocatore dicevano che avevo due ferri da stiro al posto dei piedi e che non avrei potuto fare il calciatore. Non bisogna ascoltare tutti, non mi gaso quando mi fanno i complimenti e non mi deprimo quando non me li fanno. A me piace lavorare con il fischietto, sul campo, per ore e ore. Questo mi basta e questo è quello che voglio fare”.

Le partite possono cambiare in pochi minuti, lei è stato abile a cambiare a Genova:Mertens era già pronto. Quando l’arbitro è andato a vedere il VAR eravamo già pronti per la sotituzione”.

Lecce con due moduli, hai studiato tutto?Faccio i complimenti a Liverani perché è un grande allenatore. Molto preparato, è molto furbo. Fa giocare bene le sue squadre. Domani non dobbiamo perdere la testa perché il Lecce ci verrà a palleggiare in faccia. Non si tirano indietro”.

Delusione se si commetteranno errori?Non ci voglio nemmeno pensare. Con la Fiorentina abbiamo toccato il fondo a livello caratteriale. Non ci voglio pensare. Oggi abbiamo il dovere di prepararci partita per partita. Siamo consapevoli di essere molto forti ma oggi come oggi valiamo 30 punti. Ieri Insigne ha parlato di danni, e così è. Li abbiamo fatti tutti i danni, anche io. Dobbiamo battere il ferro finché è caldo ma nel frattempo abbiamo restituito felicità ai tifosi. Siamo forti e possiamo fare molto di più“.

Fabiàn e Allan in gruppo? “Fabiàn non è al 100%, ha avuto febbre altissima per giorni e giorni. Allan non è al meglio ma oggi lo valutiamo. Voglio solo giocatori al 100% in campo. Allan ce la sta mettendo tutta e oggi gli parlerò personalmente”.

Cosa bisogna fare?Dobbiamo giocare da squadra, ragionare tutti allo stesso modo. Dobbiamo fare le cose a mille all’ora. Se i centrocampisti perdono palla bisogna che tutti cerchino di recuperare palla, così come può succedere con l’errore di un difensore. Bisogna dare continuità. Giocare 60-70-80 minuti ad alta intensità”.

Koulibaly in campo?

In questo momento bisogna ragionare in questo modo. Se i quattro centrali stanno bene allora Di Lorenzo torna al suo posto. In ogni gara ognuno di loro si gioca un posto. Speriamo rientri Ghoulam per avere quattro terzini. I doppi ruoli li abbiamo avuti per questo motivo. Sicuramente domani Koulibaly giocherà dal primo minuto domani. Il mio futuro non ha importanza: ho un contratto di un anno e mezzo con delle opzioni. Io penso ad oggi, non ho fretta. Sono orgoglioso di allenare questa squadra. Non mi sembra nemmeno il caso di parlare del mio contratto. La priorità è esprimere un gioco all’altezza di questa società”.

Obiettivo?Domani c’è una grande trappola, la trappola dei 40mila e passa spettatori. Non è frase fatta. Se domani la mia squadra non interpreta la gara come fatto con Lazio e Juve sarà una gara molto difficile Il Lecce ha fatto punti con Inter e Juve, possono far male. Domani dobbiamo essere bravi a preparare bene la gara mentalmente, voglio vedere cattiveria, senza sottovalutare nessuno. Abbiamo tutto da perdere“.


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