Brescia: “Cellino ha fregato Setti, solo io punito per i vaffan**lo in campo. A fine anno parlerò con il club”

Ultime Brescia, Balotelli torna a parlare

Lo scorso Brescia-Cagliari, l’espulsione ingenua dell’appena entrato Mario Balotelli. Un rosso che gli è costato due giornate: quella da ex con il Milan e quella contro il Bologna, finita 2-1 e costata la panchina (di nuovo) a Eugenio Corini. Ora arriva Diego Lopez e il calciatore tornerà a disposizione contro l’Udinese allo stadio Rigamonti. Il talento italiano di 29 anni torna a parlare dell’espulsione ricevuta e non solo. Il Corriere dello Sport intervista il calciatore, ecco quanto riportato dalla nostra redazione di Calciomercato24.com.

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Ultime Brescia, le parole di Mario Balotelli al Corriere dello Sport

“E’ stato un rosso del cazzo. Mi è scappato un vaffanculo. L’arbitro ha deciso di cacciarmi, ma se fossero puniti tutti i vaffa che si sentono nei campi le partite finirebbero con due calciatori per squadra. Da quando sono tornato in Italia non ho rotto le scatole a nessuno, sono tranquillo, mi alleno seriamente, mi adatto alle esigenze dell’allenatore e dei compagni, anche se a volte in partita sembra di fare il centrocampista.

Con il Brescia ho firmato per tre, ma è giusto confrontarsi al termine della stagione. Il presidente è unico, l’avevo conosciuto in Inghilterra quando era presidente del Leeds, a cena anche insieme una volta. Lui sa come convincerti. Si era interessato anche il Verona e Setti chiamò Cellino per sapere se mi avrebbe preso, il presidente disse che non mi voleva e poi dopo tre giorni ho firmato per lui. Ad ogni modo non sarei potuto andare a Verona perché sono bresciano.

Il calcio è la mia vita. In Serie A mi piace Lukaku, ma Lautaro mi ha impressionato. Un altro fortissimo è Higuain, però se devo fare un nome dico Dybala, sono un suo fan, è un giocatore pazzesco”.

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