Lecce, Mancosu: “Potevo ritirarmi, volevo mollare tutto. Lacrime con l’Inter? Emozione indescrivibile”

| 22/01/2020 10:45

Sono già 7 i gol di Marco Mancosu con la maglia del Lecce: è lui la vera rivelazione del campionato di Serie A. Il fantasista, capitano del Lecce, si è raccontato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, rivelando retroscena incredibili circa la sua carriera.

Lecce, Mancosu: “Potevo lasciare, poi ho trovato la mia isola felice”

“Dopo il gol alla Juventus, ho fatto centro contro l’Inter. Si è girato il mondo, se penso che sino a due stagioni fa la mia carriera era impreziosita dalle reti che firmavo contro le grandi della serie C, come Salernitana, Catania o lo stesso Lecce, oppure contro le più blasonate della B, come Benevento e Verona”.

Le lacrime per il gol all’Inter?E’ stato un momento magnifico, emozionante. E’ difficile spiegarlo a parole. Mi era capitato qualche volta. Domenica, però,èstato un exploit incredibile. Dopo 4 sconfitte consecutive e in svantaggio con l’Inter, la mia rete del pari poteva valere un tesoro”.

Ha mai pensato di lasciare il calcio? “Sì. Nella stagione a Empoli, in B, giocavo pochissimo, ma per i miei limiti. Ero delusoestavo per mollare tutto. Ma sono testardo, non avevo un piano B e mi mancava una chance alternativa, con il solo diploma di maturità al liceo scientifico, presa ai corsi di recupero”.

Mancosu e l’esperienza al Lecce

Mi godo un paradiso, non solo calcistico: Lecce è fantastica. E qui sono rinato, devo tanto alla società e a Liverani”.

Meglio da mezzala o da trequartista? “In B ho fatto 13 reti, giocando dietro le punte, quasi da falso nueve. Contro l’Inter ho iniziato da mezzala, poi ho segnato da trequartista. Liverani è un martello, ha saputo esaltare la mia vocazione offensiva”.

Chi segnalerebbe, del Lecce, a un club di Serie A?Petriccione. Esordiente in A che sta stupendo tutti”.

Scudetto? “Juve o Inter. Peseranno tanto i punti che perderanno contro squadre come il Lecce. Certo, la Lazio è una mina vagante“.

Per la salvezza è ormai una corsa a quattro? “No, c’è ancora tempo. Altre squadre potrebbero essere risucchiate nella zona pericolo”.

Firmerebbe per arrivare a quota 10 gol? “Non metto paletti, vivo alla giornata. Nel Lecce saranno Babacar e Lapadula i goleador”.


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