Juventus, Paratici: “Ronaldo rimarrà, ora ha un problema al ginocchio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:10

Notizie Juventus, Paratici: “Ronaldo rimarrà a Torino, Sarri seguito da tempo”

Ultime Juventus | Fabio Paratici, ds della Juventus, ha parlato nel corso di un’intervista concessa a Tuttosport. Ecco i passaggi più importanti raccolti dalla nostra redazione:

“Ronaldo meritava il Pallone d’Oro. E’ il migliore e lo dimostra costantemente. È uno competitivo. Nella sua reazione c’è tutto il suo spirito, la sua voglia di stare sul pezzo. È animalesco nel suo voler vincere sempre e tutto. Altro che finito, non mi fate ridere.

Rimarrà certamente alla Juventus. Nelle ultime partite il problema al ginocchio  incide molto. Questione di abitudine. Per lui è rarissimo farsi male, in un anno e mezzo non gli ho mai visto avere nemmeno un mal di testa. Convivere con un dolore fastidioso che non gli consente di allenarsi lo irrita moltissimo. Vedrete che quando ritroverà la condizione e potrà allenarsi con i suoi ritmi tornerà ai suoi livelli. Non siamo assolutamente preoccupati”. 

Juve news: Paratici su De Ligt e Sarriparatici juventus atletico madrid

Il ds bianconero ha esaltato il colpo De Ligt additandolo come uno dei migliori al mondo nei prossimi anni:

“De Ligt è un mostro. Un mo-stro! E’ il migliore investimento su un giovane che abbiamo mai fatto. Mi ha fatto sorridere sentire che qualcuno aveva dei dubbi su di lui. Io sono sempre stato convinto delle sue qualità, ma chi mi ha dato conferma di tutto sono stati i compagni che mi hanno detto: direttore, è un fenomeno. Perché lo è! Ragazzi, ma vi rendete conto che gioca difensore centrale in una grande squadra a 20 anni? E’ una cosa pazzesca perché ci vogliono una concentrazione e una applicazione totale, sempre, per tutti i 90 minuti di tutte le partite. Si sta inserendo come Pogba”.

Paratici ha parlato anche dell’arrivo di Sarri in panchina:

“Negli anni precedenti ci aveva colpito con il Napoli e avevamo provato sulla nostra pelle quanto era bravo. Poi ha mostrato grande calcio anche in un ambiente difficile come il Chelsea e come la Premier League”.