Mancini e Bonucci in conferenza: “Siamo pronti e forti, giochiamo a calcio come nessuno. Europeo? Ci vediamo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:00

Roberto Mancini, allenatore della Nazionale italiana, è intervenuto in conferenza stampa in occasione della partita di domani contro l’Armenia. Queste le sue dichiarazioni riportate dalla redazione di Calciomercato24.com.

italia manciniMancini in conferenza: queste le sue dichiarazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Queste le parole di Mancini

“Grazie a Sacchi per i complimenti, io non mi aspettavo dieci vittorie, ma la qualificazione, questo sicuramente. L’obiettivo primario non è stato quello di vincere, ma di diverso per riportare i tifosi intorno alla Nazionale, poi dare la possibilità ai giocatori per un calcio vincente.

Nessuno gioca come noi in Italia? Quando ho parlato con i giocatori ho detto di volere fare qualcosa di diverso. Ho avuto la fortuna che i ragazzi abbiano creduto a qualcosa di diverso, oltre a tanti giocatori tecnicamente bravi, magari con meno qualità fisiche. Abbiamo avuto la possibilità di gestire la gara, poi corrono e sono giovani. Se recuperiamo la palla alta concediamo meno, è una cosa banale ma è la realtà. A Bologna, la prima partita di Nations League, l’abbiamo giocata così così nel primo tempo. Nel secondo bene. A Genova contro l’Ucraina potevamo vincere 5-0, invece è finita 1-1… Noi dominiamo la partita, ora siamo migliorati e possiamo farlo ancora”.

Italia, anche Bonucci in conferenza

In conferenza c’era però anche Leonardo Bonucci, difensore della Juventus. Queste alcune delle sue dichiarazioni.

“Abituato a vincere? Io ero come i giovani, più giochi contro squadre di intensità e agonismo, qualità, più cresci e migliori, diventi grande. Questo processo lo stiamo accelerando grazie al mister. Ci sono dei momenti in cui vai a tutta, altri momenti in cui puoi difenderti. Ho fatto errori che mi sono serviti per crescere. Questo è un grande gruppo, tutti si vogliono bene e sono partecipi.

Infortunio Chiellini? È stato importante, in me ha acceso qualcosa in più. Il mio obiettivo era quello di essere migliore rispetto agli ultimi due anni. Sapevo di non avere dato il mio massimo, le situazioni erano difficili, il mio obiettivo era essere migliore. Ho 32 anni ma ho margini di miglioramento. Devo essere sempre a posto fisicamente. Giorgio lo vedo tutti i giorni a Torino, sorprenderà tutti”.