Cina, il ct Marcello Lippi si è dimesso (UFFICIALE)

| 14/11/2019 18:30

Fatale la sconfitta contro la Siria: Marcello Lippi, al centro di 1000 polemiche da diversi mesi, si è dimesso dall’incarico di ct della Cina.

Lippi non è più l’allenatore della Cina

Marcello Lippi si è dimesso dall’incarico di commissario tecnico della Nazionale di calcio cinese dopo la sconfitta per 2-1 sul campo neutro di Dubai contro la Siria nella gara di qualificazione per i Mondiali del 2022 in Qatar. Ora la Cina è seconda nel girone A, con 7 punti e 5 di distanza dalla stessa Siria. Una situazione che il tecnico ex campion del mondo ha preso di petto, annunciando egli stesso le proprie dimissioni, dopo diversi mesi in cui era finito al centro della bufera mediatica: “Se i giocatori in campo hanno paura, non mostrano voglia di lottare, coraggio, desiderio, la responsabilità è dell’allenatore e per questo motivo mi dimetto“. Alla successiva fase delle qualificazioni asiatiche (3° turno) approdano le vincenti degli otto gruppi e le quattro migliori seconde (di cui attualmente la Cina fa parte).

La carriera di Lippi in Cina

L’esperienza di Lippi sulla panchina della Cina era cominciata nel 2016 ed era finita in un primo momento a inizio 2019 dopo la l’eliminazione nei quarti di finale di Coppa d’Asia contro l’Iran. Dopo la designazione di Fabio Cannavaro quale suo successore, Lippi era in ogni caso rimasto nel board dirigenziale della federazione calcistica cinese e, in seguito alle dimissioni dopo appena quattro mesi dell’ex capitano azzurro campione del mondo nel 2006, aveva ripreso il posto di commissario tecnico della Cina.

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