L’esempio di Mané: “Che ci faccio con 10 Ferrari o 20 orologi quando posso aiutare la gente?”

| 17/10/2019 19:00

Sadio Mané parla di come ha deciso di spendere i suoi soldi: niente lusso e sfarzo sfrenato, meglio aiutare chi ne ha bisogno.

Sadio Mané: “So cos’è la fame, preferisco costruire scuole”

L’attaccante del Liverpool Sadio Mané racconta a Teledakar la storia della sua vita: cresciuto in una delle zone più povere del nostro pianeta, ha spesso sofferto i morsi della fame, lavorato in condizioni disumane nei campo. Ha avuto la fortuna, comunque, di sopravvivere alla guerra e per questo è riconoscente alla vita, al punto da voler condividere con chi ha bisogno le ricchezze che il calcio gli ha donato: “Perché dovrei volere dieci Ferrari, venti orologi e due aerei? Cosa faranno questi oggetti per me e per il mondo?”, si chiede durante l’intervista. Il ricordo di quando gli è stata negata un’istruzione per mancanza di soldi è più forte della voglia di macchine veloci e così ha deciso di poter regalare quella possibilità a chi era nella sua stessa situazione: “Oggi con quello che guadagno grazie al calcio posso aiutare la mia gente, ho costruito scuole e uno stadio, fornisco vestiti, scarpe, cibo per le persone in estrema povertà. Preferisco che il mio popolo riceva un po’ di ciò che la vita mi ha dato“.

L’esempio di Mané

Duecentosettantamila euro: è la cifra spesa da Mané per costruire una scuola in Senegal. L’ultimo modello di Ferrari in meno, ma c’è da scommettere che non se ne farà un cruccio. A questo aggiungete un ospedale ed piccolo stadio, costruito per i ragazzi a cui ha consegnato personalmente i kit da gioco.

E’ molto legato a Liverpool, nonostante la disavventura che l’ha colpito. Credente e assiduo frequentatore della moschea Al-Rahma di Liverpool, l’attaccante è stato protagonista di un gesto che il web ha esaltato per la sua umiltà. Ripreso casualmente da un fan il senegalese, riempiendo dei secchi d’acqua, ha aiutato a pulire il pavimento dei bagni della moschea della città.

 


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