Juventus, Bonucci: “Con l’Inter sfida tosta, ma noi non abbiamo paura. Siamo maturati, Conte ci ha dato tanto ma è il passato”

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Juventus, parla Bonucci: queste le sue dichiarazioni

Leonardo Bonucci, difensore della Juventus, ha rilasciato una bella intervista in esclusiva ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni riportate dalla redazione di Calciomercato24.com.

Queste le parole di Bonucci, difensore centrale della Juventus

In queste partite è sempre difficile dire chi sia la favorita, aspettano tutti questo match con grande entusiasmo, la tensione tanta. Loro hanno iniziato bene il campionato, era lecito aspettarselo con l’arrivo di Conte, ha messo insieme una grande squadra. Per quanto ci riguarda, noi andremo a Milano per fare una grande prestazione.

L’Inter ha giocatori di grandissimo valore, riconosciuti a livello internazionale che messi insieme fanno bene. Poi quando hai un sistema di gioco che ti permette di muoverti in sincronia, tutto diventa più facile. Questo a loro sta riuscendo. La Juve punta a vincere lo scudetto ma credo che anche l’Inter con l’allenatore e la squadra che ha non sia da meno

Conte? Quello che ha dato a Juve e Nazionale è la fame che gli viene sempre riconosciuta, mi ha fatto crescere tanto come difensore. Ti trasmette una mentalità che ti spinge ad andare oltre qualche fastidio e la voglia di arrivare all’obiettivo. E’ quello che ci ha inculcato sin dal primo giorno che è arrivato qua alla Juventus e credo che questo binomio all’inizio sia stato perfetto per tutti. Siamo stati tre anni alla grande, poi dopo il nostro percorso di crescita è continuato. Le strade si sono divise ma i rapporti sono comunque rimasti buoni con lui, almeno da parte mia.

Sarri? Le richieste del mister sono completamente opposte rispetto a quello che era il modo di interpretare le partite con Allegri, ma questo lo potevate immaginare. E’ più una difesa a zona negli spazi che sull’uomo. Nei primi tempi c’è stata difficoltà su questo passaggio. In questi due mesi siamo riusciti a migliorare tanto, ora il percorso di crescita è iniziato ma sicuramente non finirà qui.

De Ligt? Ha tutto per diventare il miglior difensore al mondo. Deve crescere passo dopo passo, le prime partite ha avuto troppo peso addosso. Ci siam passati tutti, è parte del lavoro. Ora è sereno, gli piace giocare il pallone. Nell’uno contro uno è più cattivo di me, ha fatto una crescita veloce”.