Napoli, Insigne in tribuna col Genk: i motivi della scelta di Ancelotti

| 03/10/2019 11:00

Notizie Calcio Napoli, Insigne non ha convinto nei test

Ultime Napoli Insigne | Non l’avrà presa benissimo Lorenzo Insigne, escluso dalla partita di Champions League contro il Genk. In Belgio si è vista davanti la coppia Lozano-Milik e tra i panchinari non c’era il nome del capitano azzurro. Insigne è finito in tribuna, così come Faouzi Ghoulam e La Gazzetta dello Sport, nella sua edizione odierna, ha raccontato dell’esclusione del talento di Frattamaggiore. Una scelta a sorpresa quella di Carlo Ancelotti, che al termine della partita ha raccontato dei motivi che lo hanno spinto ad escluderlo. Insigne sta bene, nessun caso su di lui, ma è andato in tribuna per scelta tecnica e la rosea lo sottolinea. Lo stato di forma precario, nei test atletici sostenuti in questi ultimi giorni, hanno convinto l’allenatore di Reggiolo ad escluderlo dalla lista dei 18 disponibili per il match disputato ieri alla Luminus Arena di Genk. Una scelta forte, un segnale da parte di Ancelotti che ha lanciato all’intero gruppo e non solo ad Insigne. Tutti quelli che non dimostreranno di stare bene ed essere pronti per scendere in campo, dando il massimo, resteranno fuori. Nessuno esente, neanche il capitano della squadra.Insigne Napoli

Notizie Napoli, l’esclusione di Insigne e la brutta prestazione con il Genk

Ha variato ancora il Napoli, con Ancelotti che ha escluso Insigne, senza ottenere però i risultati sperati. Davanti ha trovato spazio Hirving Lozano, che non ha ancora impressionato in questo primo scorcio di campionato, largo a sinistra ha giocato Fabian Ruiz. Il 4-4-2 di Carlo Ancelotti non ha funzionato e la squadra dovrà continuare a lavorare al Centro Tecnico di Castel Volturno per limare quelli che sono i difetti mostrati anche nella partita di ieri. La scarsa capacità di finalizzare quando le partite diventano complicate, vincere le gare nel cosiddetto modo “sporco”. Questo è l’aspetto su cui Insigne e i suoi compagni dovranno lavorare, per convincere l’allenatore romagnolo a trovare la quadratura giusta in undici uomini esatti, senza più sperimentare con le continue rotazioni.


Continua a leggere