Ibrahimovic tanti auguri: ecco le sue 10 frasi celebri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:15

Zlatan Ibrahimovic compie 38 anni, un campione senza tempo che verrà ricordato anche per le sue frasi più celebri

Tanti gol ma soprattutto un personaggio anche fuori dal campo. Rivelatosi al mondo con la maglia dell’Ajax ed esploso in Italia con la maglia della Juventus, Ibrahimovic si è costruito un personaggio soprattutto dopo il passaggio al Barcellona ed in occasione del ritorno in Italia all’Inter. La sua fama è poi esplosa al Milan nel 2011 e quando ha vestito le maglie di PSG e Manchester United. Ecco una raccolta delle sue 10 frasi più celebri.Zlatan Ibrahimovic

Zlatan non fa provini

Questa risale al 2001. Mezza Europa aveva messo gli occhi sul calciatore. C’era anche l’Ardenal di Arsène Wenger che però si era impuntato e voleva che Zlatan facesse un provino.

Una cosa è sicura: una Coppa del Mondo senza di me non merita di essere seguita.

Così si era espresso Ibra dopo l’eliminazione della Svezia per mano del Portogallo nei play-off per il Mondiale brasiliano.

Quello che Carew fa con un pallone, io posso farlo con un’arancia.

Questa la risposta a John Carew che aveva irrispettosamente insinuato che Ibrahimovic facesse solo numeri inutili.

Nulla. Lei ha già Zlatan!

Il giornalista gli aveva chiesto che cosa avrebbe regalato a sua moglie per il compleanno…

Stiamo cercando un appartamento. Se non dovessimo trovare niente, probabilmente comprerò l’albergo.

Così Ibra dopo il suo arrivo a Parigi.

Prima sono andato a sinistra e lui ha fatto lo stesso. Poi sono andato a destra e anche lui. Poi sono andato di nuovo a sinistra e lui è andato a comprarsi un hotdog.

Stephane Henchoz del Liverpool aveva provato a chiuderlo.

Non me ne frega un ca*** di chi vince. Io me ne vado in vacanza.

Questo Ibrahimovic nel 2012 dopo l’eliminazione della sua Svezia dall’Europeo.

 

Vieni a casa mia, porta anche tua sorella e ti faccio vedere chi è gay!

Così Ibra in risposta a quella foto con Pique nella quale i due sembravano avere atteggiamenti sospetti.

Anche a me piacciono i fuochi d’artificio, ma all’aperto. Io non ho mai dato fuoco alla mia casa.

Questi Ibra su Mario Balotelli che nel 2011 aveva provocato un incendio nella sua casa di Manchester accendendo fuochi d’artificio dalla finestra del bagno.

Qui mi vogliono bene? Certo, ma non credo che possano rimpiazzare la Tour Eiffel con una mia statua… Nemmeno i dirigenti ce la possono fare. Ma se ce la facessero rimarrei qui, promesso

Così parlo Ibra prima del suo passaggio al Manchester Untied ed il relativo addio al PSG

Non ti ho fatto male di proposito e lo sai bene. Se mi accusi di nuovo ti spezzo le gambe e allora sì che l’avrò fatto apposta.

Ibra furioso con Van der Vaart, suo capitano all’Ajax, che lo aveva accusato di averlo colpito volontariamente in un’amichevole fra Svezia e Olanda nel 2004.

 

Antonio Lauro