Razzismo, nessuna squalifica per Verona e Cagliari. Mano dura su De Paul

| 17/09/2019 17:30

La decisione del giudice sportivo lascerà molti di stucco: nessuna sanzione verso la tifoseria razzista del Verona. Tre giornate di squalifica a De Paul.

Nessuna squalifica per Verona e Cagliari dopo gli episodi di razzismo

Insultate, discriminate, ma non alzate le mani. Questa la lezione del Giudice Sportivo rispetto ai fatti della terza giornata di Serie A, dove parte della tifoseria del Verona si è resa colpevole di cori discriminatori ai danni di Kessie, per giunta difesa dalla stessa società con un comunicato ai limiti dell’assurdo. La società gialloblu, con a capo il presidente Setti, siamo certi, non è razzista, e presto arriverà un altro comunicato che aggiusti il tiro. Ma ci speriamo meno, se anche il Giudice Sportivo non condanna quanto accaduto al Bentegodi. Si dirà: nel referto arbitrale non c’era scritto nulla in merito, era compito dell’arbitro. Vero. E a dirla tutta tutta nemmeno la Procura Federale ha riportato notizie in merito. Ma allora quello che milioni di tifosi hanno sentito in tv era tutto finto? Serve un regolamento che dia l’opportunità a chi sta ai massimi gradi della giustizia sportiva di ribaltare le decisioni di chi sta in basso. Altrimenti l’errore si trasformerà in delitto, con l’appoggio di tutti, anche di chi non dice nulla. Il Giudice Sportivo si è espresso anche in merito a quanto lo scorso 1 settembre alla Sardegna Arena in occasione di Cagliari Inter, partita per la quale aveva richiesto un supplemento di indagini, quando dagli spalti sono partiti alcuni cori a detta di molti rivolti all’attaccante nerazzurro Romelu Lukaku. Ebbene nessun provvedimento è stato preso nei confronti della società sarda, così come confermato dal comunicato pubblicato dalla Lega Serie A.

Giudice sportivo, tre giornate di squalifica a De Paul

De Paul invece infatti è stato squalificato per tre turni e quindi salterà le gare contro Brescia, Verona e Bologna. Il Giudice Sportivo insomma nel gesto di De Paul ha ravvisato la condotta violenta condotta violenta “per avere, al 36° del primo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito con un forte schiaffo il volto di un calciatore avversario”


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