Juventus, Chiellini e i suoi “fratelli”: boom di rotture dei legamenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:30

Notizie Juventus: Chiellini Pavoletti e non solo… è un vero e proprio boom di rotture dei legamenti crociati tra i calciatori. Sabato e domenica torna la Serie A dopo la pausa per la Nazionale e non ci saranno sicuramente il capitano della Juventus e il centravanti del Cagliari entrambi fuori per un grave infortunio ai legamenti crociati delle ginocchia. Notizie Juventus Chiellini

Notizie Juventus Chiellini Pavoletti e tutti gli altri “legamenti”

Ma non sono i soli. Negli ultimi cinque anni si è assistito a un vero e proprio boom di questo tipo di infortunio. Caldara e Bonaventura del Milan, l’intera batteria dei terzini della Roma nel biennio 2017-2018, Florenzi, Luca Pellegrini, Karsdorp ed Emerson Palmieri, Varnier dell’Atalanta, Mattiello, Lucas Castro, Vrsaljko, Pjaca e sicuramente dimentichiamo qualcuno. “Il numero di queste lesioni tra i calciatori è in aumento proprio per l’elevato numero di quanti praticano questo sport. Gli infortuni si registrano infatti a livello amatoriale, tra i semi professionisti e tra i professionisti – afferma all’adnkronos Francesco Falez, presidente della Società italiana di ortopedia e traumatologia (Siot) – Proprio a causa della natura di questo sport, che comporta salti, torsioni e cambi di direzione improvvisi, oltre a un forte impatto fisico, le lesioni del legamento crociato anteriore sono un incidente comune sui campi di calcio di tutto il mondo”.

News Juventus, i motivi degli infortuni

Un aspetto da non trascurare è quello della superficie dei terreni di gioco e dei terreni di allenamento tanto che la Roma, per fare un esempio pratico, sta completamente rizollando i terreni di Trigoria. “Se non in buone condizioni – prosegue la Siot – i campi in sintetico possono rappresentare un maggior rischio per i legamenti dei giocatori, aumentando teoricamente il rischio di lesioni rispetto all’erba naturale”. Secondo alcune statistiche, le distorsioni e le rotture del legamento crociato anteriore colpiscono ogni anno circa 150 mila persone  un tasso di incidenza tra gli infortuni sportivi particolarmente elevato. Troppo.