Fiorentina Juventus Cuccureddu ex difensore della Juventus, della Fiorentina e della Nazionale di Enzo Bearzot parla, in esclusiva, alla redazione di CalcioToday.it e racconta alcuni gustosi particolari sulla sua carriera e in particolare del suo passaggio dalla sponda bianconera a quella viola, un passaggio per i tempi assolutamente fuori dagli schemi, un passaggio che molti considerano il punto di partenza della, ormai storica, rivalità. Fiorentina Juventus Cuccureddu

Notizie Juventus, una rivalità storica

Antonello Cuccureddu, classe 1949, calciatore molto eclettico, jolly di difesa e di centrocampo. Capace di ricoprire, tra gli altri, il ruolo di mezzala, di mediano, di terzino fluidificante a stopper. Dotato di un destro teso, potente e preciso, Cuccureddu era solito tirare punizioni e rigori. Al suo attivo ben 26 reti tra cui quella che in un Roma-Juventus del maggio 1973 consegnò ai bianconeri il secondo dei sei scudetti vinti a Torino. Proficua anche la sua carriera in azzurro. Per lui 13 presenze e la partecipazione, da titolare, ai Mondiali di Argentina 1978. Nel 1981 dopo 12 anni alla Juventus passa alla Fiorentina e lo fa proprio nell’anno in cui le due compagini si contendono lo scudetto fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata.

Fiorentina Juventus Cuccureddu a CalcioToday.it

Ed è proprio Cuccureddu che racconta a calciotoday.it cosa accadde: “Ero alla Juve da 12 anni. Sono sempre stato juventino e volevo chiudere la carriera in bianconero. Era periodo di calciomercato e seppi che la società stava imbastendo un grosso affare con la Fiorentina, inserendo più giocatori come contropartita. Non fui coinvolto, ma seguivo la situazione. Quando il presidente mi chiamò e mi disse che nell’affare dovevo rientrare io rimasi spiazzato. Sinceramente, non volevo lasciare la Juventus. Anche perché io ero stato inserito nell’affare all’ultimo momento. Insomma, restai deluso: ma decidono sempre i presidenti. E noi calciatori non potevamo che accettare”.

Gli anni di Firenze. “Poi ho trascorso tre anni bellissimi a Firenze. Sono sempre stato onesto, e non nego che sarei rimasto volentieri alla Juve, ma perché volevo chiudere lì la carriera dopo 12 anni. Ma non posso dire di essermi pentito di essere andato alla Fiorentina, anzi. Sono stati anni bellissimi, ho tantissimi amici e sono felice di aver fatto quest’esperienza. Stavamo anche per vincere lo scudetto…Come ho detto, ero titubante anche io. Oggi consiglierei a ogni giocatore di andare a Firenze e vestire quella maglia. Ne vale la pena”.

La rivalità tra Fiorentina e Juventus. “Ma quale? Quando arrivai mica c’era… è nata proprio quando ho vestito io la maglia della Fiorentina. Non dico che c’entro qualcosa, ma quella stagione, 1981-82, poteva segnare la storia della Fiorentina. Lottammo per lo scudetto fino all’ultima giornata. Loro col Catanzaro, noi a Cagliari. Non ci siamo riusciti per pochissimo. La città era pazza di passione, fu una delusione enorme. Un gol annullato a Graziani, se ne parlò per anni. Purtroppo lo scudetto lo vinse la Juventus. Ma quanto mi sarebbe piaciuto conquistarlo con la Fiorentina… non lo nego. Anche se sono juventino”. L’INTERVISTA COMPLETA E’ DISPONIBILE A QUESTO LINK.