Euro 2020 Inghilterra pronta a ritirare la propria nazionale dal campo nel caso in cui si dovessero ripetere i cori razzisti dei tifosi bulgari, quando affronteranno di nuovo la nazionale balcanica il 14 ottobre. E’ quanto riporta il quotidiano spagnolo Marca che spiega come non sia la prima volta che i giocatori inglesi subiscano cori razzisti. Euro 2020 Inghilterra

Euro 2020 Inghilterra pronta al ritiro

Gareth Southgate, Commissario Tecnico della nazionale, ha assicurato che parlerà con la sua squadra per proporre la questione alla FA, la federazione calcistica dell’Inghilterra, e ha spiegato di voler “discutere con i giocatori dell’eventualità di ritirare la squadra prima di andare li’. In quanto siamo coscienti della loro storia e ci stiamo preparando su come potremo rispondere e cosa potrebbe accadere”. La Bulgaria nel frattempo dovrà chiudere parte dello stadio già per la sfida del prossimo 14 ottobre proprio contro l’Inghilterra per via dei comportamenti razzisti dei propri tifosi avuti in occasione delle partite giocate contro Repubblica Ceca e Kosovo a giungo.

Inghilterra-Bulgaria, il caso Sterling

Questa volta la vittima designata è stato Raheem Sterling, offeso in occasione della sfida tra le due nazioni valida per la qualificazione a Euro 2020, finita 4 a 1 per la nazionale dei 3 leoni. Una persona è stata individuate e allontanata dallo stadio di Wembley e condotta nella stazione di polizia. Lo scorso marzo era stato Danny Rose a denunciare insulti razzisti dopo la sfida contro il Montenegro. Il CT Southgate in conferenza stampa aveva spiegato: “Ho sentito sicuramente un insulto rivolto a Rose verso la fine della partita, non ho alcun dubbio che sia successo. Ci assicureremo che venga segnalato ufficialmente alla Uefa, perché questo non e’ accettabile. Sosterremo in ogni modo i nostri giocatori”. Dopo la segnalazione Uefa potrebbe quindi arrivare il ritiro dal campo, prima volta per una squadra di calcio delle nazionali.