Fiorentina, Montella: “Chiesa non deve rimuginare, con Pedro serve pazienza”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:15

Notizie Fiorentina, Montella: “Chiesa non deve rimuginare, con Pedro serve pazienza”

Ultime Fiorentina | Vincenzo Montella, tecnico della Fiorentina, ha parlato nel corso di un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport:

«Con il Milan ho conquistato l’ultimo trofeo del club rossonero. Ho letto che Galliani tiene l’immagine di quella Supercoppa sul suo cellulare. Non valuto un fallimento la mia esperienza al Milan. Non mi hanno dato il tempo di lavorare. A Siviglia sono stato esonerato dopo aver ottenuto un risultato storico, la qualificazione ai quarti di Champions e conquistato la finale di Coppa del Re. Vi sembrano risultati disastrosi?».Fiorentina Napoli Montella

Montella ha poi parlato della sua Fiorentina e del nuovo anno che è appena cominciato

Con la Fiorentina però ha rischiato la retrocessione. «Quando sono arrivato tutti avevano in testa un solo traguardo, la Coppa Italia. Fallito questo obiettivo il “castello” è crollato. Però anche nella crisi abbiamo continuato a giocare un buon calcio. È chiaro che mi manca la vittoria. Capisco che sono sotto osservazione anche da parte dei tifosi. Dopo la sconfitta contro il Napoli ero l’allenatore migliore del mondo dopo quella contro il Genoa non ero all’altezza».

Battere la Juve risolverebbe tutti i problemi. «Intanto diciamo che l’hanno battuta in pochi ultimamente. Ci proverò anche perché le grandi storie nascono dalle sfide impossibili. Vorrei iniziare la grande storia della Fiorentina facendo qualcosa di speciale contro la squadra di Sarri».

La potrebbe aiutare la classe di Ribery. «Franck ha giocato l’amichevole con il Perugia come se stesse disputando la finale di Champions. Questo lo rende diverso. Come è diverso CR7. Parliamo di stelle che primeggiano attraverso il sacrificio. Formidabili esempi per tutti. Inter e Napoli quest’anno sono più vicini alla Juve. Lo scudetto non è già assegnato».

Come vede Federico Chiesa? «Ha passato un’estate strana dove anche se si soffiava il naso quel gesto veniva analizzato. È dura vivere sotto la lente d’ingrandimento. Non deve rimuginare su una palla gol bruciata o su una grande parata del portiere avversario. E deve disinteressarsi dei giudizi degli altri. Per il momento non è al cento per cento ma ci arriverà presto».

Pedro? «Ha fisico e piedi brasiliani. Ma viene da uno stop di un mese per un problema fisico e deve conoscere il calcio italiano. Serve pazienza».