Cairo in conferenza: presentato il nuovo acquisto del Torino, Simone VerdiCalciomercato Torino Cairo

Cairo in conferenza| Urbano Cairo, presidente del Torino, è intervenuto in occasione della conferenza stampa di presentazione di Simone Verdi. Queste le sue dichiarazioni riportate dalla redazione di Calciomercato24.com.

Queste le parole di Simone Verdi, attaccante del Torino

“Ciliegina è riduttivo, è un po’ di tempo che non presento un calciatore, quindi sono contento. Verdi era il nostro primo obiettivo, ne avevamo parlato con il mister già mesi fa. Era l’ideale per il gioco che vuole fare il tecnico. Non sai bene se è destro o sinistro, si muove bene tra le linee, ha le qualità per emergere.

Abbiamo cercato di accelerare prima, ma il Napoli prima di vendere voleva avere chi lo avrebbe rimpiazzato. Noi abbiamo un bel rapporto con De Laurentiis, con Giuntoli mi sono incontrato per definire l’operazione. Poi tra noi aleggiava l’operazione del 2016 relativa a Maksimovic, c’era stata una trattativa tosta. Questo un po’ ha giocato, ma poi abbiamo chiarito bene. Siamo ripartiti con i rapporti, ora la collaborazione è proficua e faremo altre cose insieme. 

Squadra da Champions? La nostra difesa è tra le migliori d’Italia, siamo stati la quarta dello scorso campionato e tra le prime 12-13 d’Europa. Dobbiamo dimostrare sul campo i nostri valori, non voglio fare voli pindarici. Abbiamo un attacco molto qualitativo: avete visto Belotti con l’Italia ieri, Zaza è ritrovato, Iago ha sempre fatto bene, poi Berenguer che ha segnato a Parma, e Millico che ha buon potenziale. L’innesto di Simone è importantissimo per la varietà di soluzioni che può dare al mister.

L’anno scorso abbiamo fatto investimenti per 48 milioni incassandone poco più di 13, ora ne abbiamo spesi circa 38 già considerando completo l’acquisto di Verdi perché l’obbligo è facilmente raggiungibile e 23 di ricavi. Abbiamo uno sbilancio di circa 50 milioni. Volevamo potenziare la squadra mantenendo tutti i più forti. L’ho detto al 70esimo anniversario di Superga, avrei voluto tenere tutti acquistando qualcuno ogni anno come aveva fatto Ferruccio Novo con il Grande Torino. Mi sono regolato di conseguenza, ho venduto solo Ljajic e Niang, e per il resto ho tenuto tutti.

N’Koulou? Nessuna novità. E’ arrivato due anni fa, ho accettato di prenderlo in prestito con diritto. Terminata la stagione, il procuratore mi ha detto che poteva andare al Siviglia: io gli ho risposto che lo volevo tenere con noi. Io non sapevo di eventuali promesse con il ds, l’ho riscattato. Io ho ammesso di ascoltare le opportunità per l’estate successiva, ma devono essere opportunità che riteniamo adeguate. E io non vado a rafforzare le concorrenti. Il tema si risolve nelle sedi opportune, non attraverso interviste a L’Equipe. E sentire che non c’è con la testa in una partita fondamentale ci ha fatto molto male. Abbiamo spiegato cosa deve fare, è una cosa che sappiamo”.