Lippi: “La Juve con de Ligt svolta, Sarri farà bene. Buffon? Non mi permetto di giudicare la sua scelta”

Lippi parla ai taccuini di Tuttosport: queste le sue dichiarazioniMarcello Lippi Cina

News Juventus Lippi| Marcello Lippi, ex commissario tecnico della Nazionale italiana, ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini di TuttoSport. Ecco quanto riportato dalla redazione di Calciomercato24.com.

Queste le dichiarazioni di Lippi

“Sarri al posto di Allegri? Io credo che alla base ci sia stata soprattutto la voglia di cambiare, di cambiare anche filosofia, di dare nuovi stimoli a tutto l’ambiente dopo otto scudetti consecutivi. Sarri è un allenatore che fa giocare molto bene le sue squadre. Giocare a due tocchi è una delle cose più complicate, ma lui ci riesce splendidamente. Ora però tutto questo non basta, deve anche vincere. Io penso che farà molto bene, poi vincere non è mai facile o scontato. 

Io non credo assolutamente che Sarri sia andato da Cristiano Ronaldo a chiedergli dove vuole giocare, se preferisce fare il centravanti o l’esterno. E’ andato lì per parlare di calcio e anche io l’ho fatto sempre con i leader della squadra. E’ una cosa normale. Contano tutti e due,  ma questa è la Juve della famiglia Agnelli, da cui dipendono tutte le scelte. Forse è più bello da vedere Messi, ma Ronaldo è unico per come fa gol. In tutti i modi: in acrobazia, di testa, da lontano. Comunque due campionissimi.

Il ritorno di Buffon? Non lo so, non posso essere io a giudicare. Ti dico che Buffon è una persona talmente bella, talmente trasparente, che qualsiasi cosa faccia, qualsiasi cosa decida, troverà in me qualcuno pronto a stringergli la mano.Io credo che il calciatore destinato a spostare davvero tutto sia de Ligt. Lo trovo veramente forte, è un armadio con una grande saggezza, è uno che ti regala equilibrio, fortissimo tecnicamente e capace anche di far gol. Non è il caso di fare paragoni. La Juve con de Ligt farebbe un ulteriore, importantissimo, salto di qualità. 

L’addio di Totti? Conoscevo la sua scontentezza…. Ci sentiamo spesso, con Francesco ho un rapporto speciale. Sapevo che chiedeva di essere un po’ più considerato. Io penso che sia proprio intorno a persone così, con questo amore per la maglia, che bisogna costruire. La sua esperienza sarebbe stata importante”.