Commisso su Chiesa: “Non l’ho sentito ma non temo nulla”

Commisso su Chiesa: “Non l’ho sentito ma non temo nulla”

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha parlato nel corso di un’intervista concessa al Corriere dello Sport:

«Io non guardo i titoli, siamo una squadra e, insieme, puntiamo ad arrivare, nel tempo, lontano. L’ho detto subito che per chiudere il closing con i Della Valle sono andato “fast, fast, fast”, adesso dobbiamo lavorare». Chiesa

Joe Barone ad? «Si tratta di un ruolo che è alla base di tutto: in questo momento devo imparare e distribuire bene le responsabilità. Quello che conta è restare uniti. Vedete, in Mediacom ho 4500 dipendenti ed è fondamentale l’apporto di ciascuno. E a Natale, quando scrivo loro per gli auguri, comincio sempre con un “Dear Family Mediacom”. Non è qualcosa che è scritto nel contratto».

E con Montella? «Stesso discorso con Vincenzo, ci eravamo sentiti prima e poi ci sono stati i giorni di New York. Insomma visto/sentito e preso (schiocca le dita, ndr). Sono assolutamente certo di aver fatto la scelta giusta».

E Batistuta invece farà parte del gruppo? «Con Gabriel abbiamo parlato e continueremo a farlo. Se ci saranno le condizioni giuste sarà con noi, adesso è rientrato in Argentina per motivi strettamente personali. Non appena avrà risolto le sue cose, che sono poi la priorità, torneremo a parlare. Lui è un….bandierone della Fiorentina, non solo una bandiera, nel la nostra famiglia viola c’è posto anche per lui».

Commisso ha poi parlato del “caso Chiesa”

Chiesa?  «Non è un caso. Non ho parlato con lui, non ho voluto disturbare lui e la sua concentrazione. Per lo stesso motivo non ho chiamato il padre, lo avrei distratto di rimbalzo. Era impegnato in un Europeo importantissimo, sarei stato inopportuno. Io dico solo che ho fiducia di poterlo tenere con noi, di trasformarlo in bandiera e costruirgli una squadra attorno. E’ un figlio del settore giovanile, il simbolo di una squadra e già un volto azzurro: siamo orgogliosi».

Svincolo? «Non temo niente, parleremo non appena possibile». Qui le ultime sulla trattativa.