Nazionale U21: addio Di Biagio, corsa a due per la panchina

Come riportato da Tuttosport, al di là dei risultati al di sotto delle aspettative, la crescita del movimento c’è stata ed è in continua evoluzione. Da qui bisognerà ripartire, anche se dover guardare le Olimpiadi dal divano di casa per la terza edizione consecutiva è una sconfitta per il calcio Nazionale che va oltre un pallone dentro o fuori dalla porta.

Il biennio era vincente ma gli azzurri non ce l’hanno fatta. Sarà difficile ritrovare una generazione d’oro come questa composta da Federico Chiesa, Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini, Nicolò Barella, Rolando Mandragora e via discorrendo. Resteranno invece Kean e Zaniolo, a patto che ci mettano tutta un’altra testa: ieri però Di Biagio ha lasciato intendere che la lezione sia stata assorbita e che per loro le porte saranno aperte.Coverciano, corso allenatori

Ora si riparte dell’Under 20. Ecco perché il nome di Paolo Nicolato è il più pronunciato nei corridoi federali in questi giorni di riflessioni prima delle decisioni, attese per inizio luglio. Domani c’è in calendario un Consiglio federale che potrebbe già dare indicazioni utili: Nicolato, al netto della scelta di punta o meno su un ct “federale”, ha dimostrato di saper lavorare sulla testa dei ragazzi e di poter plasmare un gruppo con valori morali.

Un altro candidato forte è Chicco Evani, membro dello staff di Roberto Mancini e con lunghi trascorsi da tecnico delle giovanili azzurre.

Gli outsider

Sembra un ballottaggio, per ora, anche se non si escludono colpi di scena che hanno il profilo di un emergente dal grande nome come Andrea Pirlo oppure di un allenatore di grande esperienza come Angelo Gregucci, stimato da Mancini.

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