Divieto di pubblicità dei casino online: effetti per il calcio

Dopo mesi di attese e trattative è giunta l’ora della resa dei conti per i bookmaker. Infatti, il cosiddetto Decreto Dignità, voluto dal Governo per limitare la promozione del gambling online, sta per entrare in azione.

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Per lungo tempo si è dibattuto sul divieto di pubblicità delle aziende di gioco imposto, ad esempio, alle società di calcio e alle emittenti televisive. Per fare chiarezza sull’argomento l’autorità garante per le comunicazioni ha emanato delle linee guida che disciplinano la materia.

Nello specifico, sono stati banditi:

  • gli spot tv commerciali legati alle quote
  • gli sponsor sulle maglie delle squadre di calcio
  • le promozioni tramite influencer
  • i cartelloni pubblicitari in mostra negli stadi
  • i gadget con i marchi

Nonostante questo, leggendo in modo approfondito le linee guida si nota l’esistenza di ampi margini di manovra per quanto riguarda gli operatori di giochi e scommesse. I principali portali dedicati a questo settore, potrebbero continuare a promuovere i migliori casino online AAMS autorizzati ad operare nel mercato italiano, adeguando il linguaggio informativo utilizzato sulle proprie pagine web, a quanto dettato dalle linee guida del Decreto.

Per questo abbiamo deciso di esaminare le strade ancora percorribili per promuovere il gambling. Ma prima analizziamo le problematiche che l’attuazione del divieto impone alle società sportive.

Le ripercussioni sulle società di calcio

In virtù degli effetti del Decreto DignitàDECRETO LEGGE 12 luglio 2018, n. 87 – dal prossimo 14 luglio non sarà più possibile per le società di calcio promuovere aziende di scommesse e casino online nel corso dello svolgimento gli eventi sportivi (partite di calcio). Questo arrecherà un danno alle casse dei club significativo, basti pensare che ben 15 squadre su 20 (il 75%) della nostra Serie A hanno come partner ufficiali delle aziende di gambling. Stesso discorso vale per le leghe minori e per gli altri sport, anch’essi penalizzati dalla nuova normativa.

Secondo alcuni studi, a causa delle restrizioni pubblicitarie sui giochi le società calcistiche avranno minori entrate per un ammontare di circa 700 Milioni di euro, nel prossimo triennio. Si tratta di somme consistenti, quindi sarà necessario trovare il modo di sopperire all’assenza di queste entrate in altri modi. Le aziende del settore gambling dal canto loro saranno portate a sponsorizzare club di calcio esteri, dove non sono previsti divieti pubblicitari.

Le possibilità di promuovere il gambling non spariscono

L’impossibilità di fare pubblicità ai servizi di gambling non colpirà al 100% tutti gli ambiti, lasciando delle sostanziali scappatoie.

Nelle ricevitorie ad esempio sarà possibile continuare a fornire informazioni generali sulle caratteristiche dei servizi e dei prodotti offerti dai bookmaker. Questo per favorire scelte di gioco consapevoli da parte degli utenti. Un altro esempio riguarda i gestori dei locali, che potranno continuare ad esporre le vincite realizzate nei loro punti vendita. Quindi gli importi delle grandi vincite realizzate alle slot, ai gratta e vinci o sulle scommesse, che siamo abituati a vedere esposti, saranno ancora presenti.

Sono escluse dal divieto di pubblicità anche le fiere di settore destinate agli operatori, le comunicazioni business e le campagne di tipo sociale. Insomma, i clienti saranno ancora ampiamente “invogliati” a tentare la fortuna, a dispetto di quanto si potesse prevedere dopo l’attuazione del Decreto Dignità, che mira a sconfiggere la ludopatia.

Per le tv e il web cosa cambia?

Non molto in realtà! Infatti, per chi eroga servizi in questo ambito, nonostante i divieti, sarà possibile continuare ad operare. La delibera dell’Agcom consente di vendere i prodotti alle aziende di gioco online in tv sotto forma di televendite, senza alludere eccessivamente ad eventuali benefit.

Anche le trasmissioni sportive potranno continuare a proporre le quote degli eventi, i cartelli e le rubriche per il gioco in accordo con i bookmaker. La novità attiene al fatto che dovranno essere spazi solo informativi e quindi non si potrà fare riferimento a bonus, jackpot e possibili vincite.

In riferimento al web ci saranno dei cambiamenti, ma poco significativi. Ad esempio i banner pubblicitari dei casinò virtuali saranno meno “invadenti” rispetto al passato, ma le società di gioco potranno essere presenti dietro apposita richiesta. Questo grazie ai servizi gratuiti di indicizzazione, che mediante algoritmi consentono di avere un buon posizionamento nei risultati dei motori di ricerca. In altre parole se farai una ricerca utilizzando la parola chiave “casinò online”, otterrai gli stessi risultati del passato e potrai scegliere il tuo preferito.

Il Decreto Dignità riuscirà nel suo intento?

Ricapitolando: le sponsorizzazioni negli eventi sportivi e le pubblicità in tv dei bookmaker non saranno più possibili. Gli spazi televisivi e il web potranno invece informare gli utenti, spiegando le condizioni di gioco, incluse le probabilità di vincita, come fosse una televendita.

Seguendo queste disposizioni si mira ad ottenere un’adeguata tutela del giocatore e una concreta lotta alla ludopatia.

Saranno sufficienti per conseguire questo nobile scopo? Pochi mesi e lo sapremo, nel frattempo se ami giocare responsabilmente online potrai continuare tranquillamente a farlo.