News Roma, De Rossi ha rifiutato un contratto da dirigente a vita

Nessun passo indietro, la decisione è stata presa e non cambierà: De Rossi dovrà lasciare la Roma a fine stagione. Il presidente Pallotta ha interrotto il contratto del capitano giallorosso, almeno da giocatore. Secondo il Messaggero infatti De Rossi poteva accettare un contratto da dirigente a vita come Totti, ma ha preferito rifiutare perchè si sente ancora un calciatore. La separazione con la Roma è stata inaspettata e traumatica, ma la volontà di “capitan futuro” è continuare a giocare. In tutta questa vicenda, i rapporti con la dirigenza (in particolare Baldissoni e Fienga) sono rimasti buoni e la stessa Roma potrebbe aiutarlo a trovare una nuova squadra.

Roma, il futuro di De Rossi può essere negli Stati Uniti

I principali colpevoli infatti sono Pallotta e Baldini, come confermato da Ranieri, che non si trovano neanche nella capitale. Per questo De Rossi è quasi un prigioniero nella sua stessa casa, che lascerà domenica dopo l’ultimo saluto contro il Parma. Dopo inizierà una nuova avventura: difficile in Italia, più probabile all’estero con MLS e Boca Juniors sullo sfondo. Nel frattempo Pallotta continua a essere bersaglio di critiche e insulti da parte dei tifosi giallorossi che sono arrivati addirittura dentro il suo ristorante a Boston. In una di queste visite il patron americano avrebbe rilasciato queste parole: “Se vogliono gettare merda su di me bene, ma io non torno indietro”. Nessun ripensamento, il danno è stata fatto e rimediarlo sarebbe una perdita di potere.