News Juventus, il ruolo e il potere dei due dirigenti

Tutta la Juventus si è riunita alla conferenza stampa d’addio di Max Allegri, tranne Pavel Nedved. Il vicepresidente, insieme a Fabio Paratici, seduto in prima fila, ha avuto un peso specifico in questa vicenda. I due collaboratori di Agnelli hanno convinto il presidente che fosse esaurito il ciclo di Allegri, con cui non avevano le stesse visioni. Come riporta la Gazzetta dello Sport, dopo l’uscita di Marotta, è cresciuto il potere di Paratici e Nedved che sono diventati molto importanti all’interno della società bianconera. Il primo non è soltanto uno scopritore di talenti, ma un dirigente esperto e decisivo anche in altre questioni. Il lavoro principale rimane concentrato sul mercato: dove è già arrivato Ramsey, si punta a Federico Chiesa e si è mosso da tempo per Romero del Genoa.

Juventus, Paratici e Nedved: tanto mercato e grandi decisioni

Pavel Nedved invece lavora più all’interno della società, dove non è solo un grane testimonial per il suo passato da giocatore. E’ un manager a tutto tondo, al quale Agnelli si appoggia nelle scelte più importanti come l’esonero di Allegri. Questa vicenda è l’esempio del nuovo ruolo dell’ex centrocampista, che si è costruito rapporti e contatti anche in chiave mercato. Il sogno De Ligt infatti non è ancora sfumato, grazie all’amicizia tra Nedved e Mino Raiola, suo storico procuratore. Non è facile trattare i suoi giocatori, ma il dirigente ceco conosce i punti deboli e spero di ritrovare la giusta intesa come fatto per Paul Pogba un po’ d’anni fa.

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