Sinisa Mihajlovic è stato fermato da alcuni agenti di polizia ieri sera mentre reagiva ad alcune provocazioni: oggi arriva la ricostruzione del tecnico.

Mihajlovic fermato dalla polizia, la versione del mister

Cosa è successo ieri all’esterno dell’Olimpico? Le immagini diffuse in un primo momento mostravano un gruppo di agenti intento a placare l’ira di Mihajlovic, furioso per alcuni insulti subiti. In primis sembrava che fosse stato un tifoso della Lazio ad insultare l’ex biancoceleste, ma la ricostruzione del mister e le parole postate da sua moglie su Instagram raccontano un’altra verità: l’insulto è arrivato da un agente in divisa.

Il mister era in macchina per vedere la finale di Coppa Italia assieme a Riccardo Bigon: giunti all’ingresso avrebbero chiesto informazioni trovando invece una risposta piccata da un agente presente. Alla reazione di Sinisa, l’insulto balzato su tutti i quotidiani questa mattina. A quel punto il tecnico del Bologna è sceso dalla macchina avvicinandosi con fare minaccioso verso l’agente, bloccato però dagli altri ufficiali. Anche la moglie di Sinisa, Arianna Rapaccioni, ha voluto fare chiarezza: “A insultare Sinisa Mihajlovic non è stato un tifoso biancoceleste, scenario che in effetti lasciava piuttosto perplessi vista la lunga e fruttuosa militanza del serbo nel club capitolino, bensì un rappresentante delle forze dell’ordine (probabilmente un vigile, ma sono in corso accertamenti) addetto al controllo dei varchi d’accesso allo stadio Olimpico ed è stato lui a rivolgere l’epiteto poco edificante a mio marito, in seguito allontanato da altri agenti”.