Audero alla Gazzetta dello Sport: “U21? In Italia non mancano giovani importanti”

Emil Audero, portiere della Sampdoria, ha parlato nel corso di un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport:

«Qui il clima comunque mi sembra ideale. È stato un inverno molto mite, per assurdo il freddo e la pioggia sono arrivati adesso. Il mare è senso di libertà, mi piace molto. Quando vado in Thailandia per le vacanze, come la scorsa estate, mi dico che da anziano gestirò un bar sulla spiaggia e mi farò coccolare dalla natura».

Una passione? «Se può considerarsi tale, la conoscenza delle lingue. Con l’inglese vado abbastanza bene, però m’interessa molto migliorarlo, parlarlo con i compagni, magari un giorno studiare lo spagnolo o un’altra lingua straniera. Per sentirmi libero di andare in giro per il mondo e conoscere gente senza mediazioni linguistiche.

Un bilancio della stagione? «Abbastanza positivo. C’è stato qualche errore, magari piccole flessioni, ma è pur vero che ultimamente abbiamo visto errori abbastanza grossolani di portieri di altissimo livello, penso a de Gea in Champions. Più uno alza l’asticella, più ci si aspetta di non vederne. Purtroppo c’è stato quel secondo tempo di Bologna: quando uno sbaglia, se la squadra fa bene, si nota meno. Invece lì gli errori hanno avuto un peso diverso. Io ho alzato il livello apposta, puntavo al massimo, come tutti noi. Qualche partita “sbagliata” non ci ha permesso di arrivare dove meritavamo. Ultimamente poi siamo sembrati più vulnerabili. Ora bisogna pensare a nuovi obiettivi. Quagliarella, ad esempio, può diventare capocannoniere».

Acquisto dalla Juve? «Sono contento che la società abbia puntato su di me. Credo che il prossimo anno si possa puntare a qualcosa di più. Io voglio essere un punto fermo di questa squadra, e tutto ciò mi riempie di orgoglio. La Sampdoria ha un ricco passato, mi piacerebbe poter scrivere nuove pagine di storia».

Giampaolo è a un bivio. «Lui parla chiaro. Provo a mettermi nei suoi panni. Negli ultimi tre anni il gruppo è sempre cresciuto, ma il suo calcio è efficace se lo assimili del tutto. Se devi sempre ripartire da zero, diventa tutto più difficile».

Audero sull’Under 21

Europeo Under 21. «A Coverciano ho notato la grande sintonia fra Di Biagio e Mancini, che si conoscono da una vita, e pure con Nicolato, il c.t. dell’Under 20. Si può dire tutto, ma non che da noi manchino i giovani interessanti. Così so che se faccio bene con l’Under 21 potrei anche essere chiamato in Nazionale A. Per noi sarò importante amalgamarci bene, ma il gruppo è forte. Giocare in casa metterà più pressione, e poi alla prima partita c’è la Spagna… Per fortuna sappiamo che con giocatori in gruppo come Chiesa e Kean l’entusiasmo intorno a noi sarà contagioso»