Napoli, Ancelotti: “Mertens resterà qui, l’anno prossimo Younes fondamentale”

| 28/04/2019 14:44

Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo Frosinone-Napoli. Ecco le sue parole:

“L’obiettivo è arrivare secondi, non dobbiamo abbassare la guardia e cercare di fare quanti più punti possibili, Fare 80 punti è un buon obiettivo ed è il nostro obiettivo. Crescita? C’è della crescita, la vedo, ma manca comunque un po’ di cattiveria, bisogna concretizzare molto di più essere più cinici davanti al portiere. Mertens? Lo vedo sempre bene, anche quando gioca male. Tra l’altro si arrabbia quando non gioca, complimenti a lui che ha raggiunto una leggenda, ha sempre l’atteggiamento giusto. 

Se resta? Certamente, lui resterà qui, è nei miei piani. E’ importante perché sul campo ha messo cose importanti ed è anche importante fuori dal campo. Younes? Ancora non ha raggiunto la condizione, oggi ha mostrato quello che sa fare, è fondamentale e formidabile nell’uno contro uno. L’anno prossimo potrebbe consacrarsi”. 

Insigne? Spero recuperi dall’infortunio per finire al meglio la stagione. A fine campionato parleremo con tutti. Se vorrà restare saremo tutti felicissimi, io per primo”.

Carlo Ancelotti ha poi parlato ai microfoni di Sky Sport: “Il mondo ideale sarebbe giocare sempre bene, vincere e fare goleade però non è possibile. L’obiettivo degli allenatori è creare un’identità alla squadra, è sempre qualcosa di positivo”.

Sulla maglia rifiutata di Callejon e gli striscioni dei tifosi: “Questa era una società già consolidata prima del mio arrivo che sta programma bene e con attenzione. Il giocatore che guadagna 10 milioni di euro non può arrivare, bisogna investire sui giovani come come Meret, Verdi e Fabian: questa è la realtà del Napoli. Questi giocatori sono di grandissima qualità ma non hanno stipendi esagerati che ti farebbero rompere il bilancio”

Sul caso Insigne: “Spero che recuperi dal piccolo infortunio, poi a fine stagione parleremo con tutti i giocatori e se vuole restare sono il primo a essere felice. Lorenzo, cambiando anche ruolo, ha fatto una prima parte di stagione molto positiva. Non possiamo comprare il top player, ma non abbiamo nessuna esigenza di vendere giocatori.


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