Vieira sbotta sul razzismo: “In Italia sono ignoranti, guardate Bonucci. Via dall Juve? Non volevo andare in B”

| 27/04/2019 11:30

Inter-Juventus, parla Vieira ai taccuini della Gazzetta Dello Sport

Inter Juventus Vieira| Patrick Vieira, allenatore del Nizza, è intervenuto ai taccuini della Gazzetta Dello Sport per parlare da ex del match Juve-Inter, del dominio bianconero e del razzismo. Queste le sue dichiarazioni.

Inter-Juventus, queste le parole di Patrick Vieira

“Lo seguirò con attenzione. La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l’istituzione. E’ una forza che permette al club di restare ai vertici. Da Torino me ne andai subito, ma a fine carriera non volevo giocare in B. Ho avuto la fortuna di andare all’Inter, un club più familiare ma che manca di rigore”. 

Dominio Juventus? La Juve lavora meglio, si rinforza bene. Il Milan paga la ricostruzione, l’Inter non si è ripresa dai tempi di Mourinho. Ma in genere, in Italia si ragiona troppo sul breve periodo. Se va male al primo anno, si azzera. Per costruire invece serve tempo. Champions e Ronaldo? Con lui hai più possibilità di vincere. E’ straordinario, un esempio di professionalità per chiunque. Senza nulla togliere all’Ajax, ciò che ha penalizzato la Juve è che i compagni si aspettavano che Ronaldo facesse qualcosa invece di assumersi le loro responsabilità”.

Sul razzismo“Non è cambiato niente dai miei tempi. Quando un Tavecchio da presidente federale fa certe dichiarazioni, è impossibile che si cambi. C’è molta ignoranza e poca educazione. La tecnologia negli stadi permette di identificare e punire i razzisti. Se i club non lo fanno, vanno tolti punti. Le multe non servono. Giusto fermare le partite? Si, ma spetta anche a noi neri essere più solidali. Anche da avversari. Se un nero si fa insultare, tutti i neri dovrebbero uscire. E i bianchi? Anche, ma non credo succeda, viste le dichiarazioni di Bonucci dopo gli insulti a Kean a Cagliari. L’Italia rimane ignorante rispetto ai cambiamenti del mondo. E tutto ciò rinforza il razzismo”.


Continua a leggere