Juventus: le “Allegrate” del tecnico

Juventus: le mosse tattiche di Allegri. L’allenatore della Juventus studia alternative tattiche in questo finale di stagione. Come riportato da La Gazzetta dello Sport sono diverse le soluzioni al vaglio del tecnico toscano.

Bernardeschi da Mezzala

Senza la pressione della corsa al titolo ora Allegri potrà provare in campo le sue idee nelle prossime 5 gare. Con lo Scudetto già in saccoccia è questa l’occasione giusta per lanciare qualche giovane e mettere in campo qualche esperimento. Il primo è quello dell’utilizzo di Federico Bernardeschi da mezzala.  Allegri ne parla almeno dall’inizio di questa stagione e Federico, capace di picchi straordinari e di qualche pausa, ha già dimostrato di poter ricoprire il ruolo di mezzala offensiva per dare ancora più opzioni quando la Juve deve attaccare. L’anno prossimo Bernardeschi sarà un titolare a tutti gli effetti: da esterno nel tridente, da centrocampista o da trequartista.

Bernardeschi trequartista

Altra variante è l’utilizzo di Berna da numero 10.  Rispetto a Dybala, più bravo di Federico nel cucire il gioco tra i reparti, consente al centrocampo di non andare in sofferenza in fase difensiva. La soluzione del 4-3-1-2 con l’ex Viola permetterebbe anche l’utilizzo di Moise Kean e a Cristiano Ronaldo.

Cancelo in mezzo al campo

Il portoghese verrà provato nel ruolo: Allegri lo ha confermato dopo la partita con la Fiorentina. L’ex Inter ricorda Dani Alves, oltre che per la sua notevole tecnica, anche per come entra dentro il campo per giocare la palla.

Cancelo in attacco

Soluzione alla Cuadrado per Canelo. La stagione di Joao era cominciata con delle prove tattiche durante le tournée americana nel tridente d’attacco. Nel corso dell’anno, il portoghese ha fatto molto bene nelruolo entrando in corsa all’Olimpico contro la Lazio. Meno convincente al sua risposta da ala al Dall’Ara contro il Bologna, dove non era riuscito a dare grande ampiezza. Comunque Allegri non ha rinunciato al progetto.

Emre Can in difesa

Come con l’Atletico. Il tedesco aveva affiancato Chiellini e Bonucci nella difesa a tre, anche se proprio la duttilità dell’ex Liverpool permetteva alla Juve di passare in continuazione dalla retroguardia a tre a quella a quattro. Emre, oltre a una evidente fisicità, ha doti naturali nell’anticipo e aveva già giocato così a Liverpool.

Alex Sandro da centrale

Il brasiliano nella retroguardia a tre, rispetto a Emre è una soluzione da testare maggiormente: non ha lo stesso impatto fisico e di aggressività contro i centravanti avversari. La soluzione potrebbe essere presa in considerazione con determinati risultati.