Il Milan ha emesso un comunicato ufficiale per chiarire la propria posizione rispetto alla vicenda BakayokoKessie.

Milan, il comunicato sul gesto di Bakayoko e Kessie

Mostrare la maglia dell’avversario ai propri tifosi: nell’idea di Bakayoko e Kessie doveva essere un gesto goliardico, un ulteriore episodio della faida cominciata sui social con rispettivi scambi di battute. Il fatto però ha raggiunto dimensioni ben più grandi, scatenando un’eco che ha valicato anche i confini italiani. Informato dell’indagine della Procura Federale a carico dei suoi tesserati, il Milan ha emesso un comunicato, chiarendo innanzitutto come la vicenda abbia assunto un ruolo così importante davanti all’opinione pubblica da oscurare altri fatti importanti nel corso della serata: “Nella consapevolezza che si sia trattato di uno spiacevole episodio, che il Club ha tempestivamente gestito al suo interno, AC Milan intende cooperare con la Procura affinché il percorso investigativo venga portato a compimento, nella certezza che il suo esito non sarà in alcun modo condizionato dalle dichiarazioni rilasciate in queste ore“.

Una risposta del Milan alla sentenza del Giudice Sportivo

Un messaggio nel quale i rossoneri, pur annunciando collaborazione con la Procura, si augurano non vi siano ulteriori risvolti dopo la sentenza del Giudice Sportivo, che non ha comminato alcuna squalifica rimandando proprio alla Procura Federale ulteriori indagini, ritenendo rientrasse nella propria competenza soltanto comminare una multa da 10mila euro allo stesso Kessie, a Bertolacci, Musacchio, Filipe Luiz, Patric e Leiva per la rissa scatenata a fine gara.