Real, Zidane si racconta: “Una volta il calcio era diverso”

Zinedine Zidane, tecnico del Real Madrid ed accostato anche alla Juventus, ha parlato nel corso di un’intervista concessa alla piattaforma OTRO:

Le parole di ZidaneManchester United Zidane Mourinho

” Prima per poter giocare dovevi essere bravo, non è semplice come oggi, dove almeno se sanno che hai anche una singola chance e del talento te la danno e anche rapidamente. Per me era chiaro fin dall’inizio che cosa volesse ho fatto di tutto per riuscire ad ottenerlo.

Giocare al calcio era l’unico songo e ho avuto anche delle difficoltà a scuola, i miei genitori non mi sgridavano mai, ma io sapevo benissimo di non avere un atteggiamento ideale. Poi un giorno mi hanno detto:”Sappiamo che hai qualcosa in mente, quindi fai quello che desideri”. Una volta ottenuto il permesso di mio padre e di mia madre, ho dato tutto per ottenere ciò che volevo”.

Zidane ha poi parlato anche degli inizi della sua carriera e di come si sentiva prima di compiere il grande salto.

“Quando sono arrivato al Cannes ho visto quei professionisti allenarsi e mi sono detto:” Io voglio fare questo”. Da quel momento in poi ho fatto di tutto per diventare il migliore. Di tutto, mi riposavo bene, non facevo l’idiota in giro per i locali, bevevo solo acqua e facevo stretching. Ho dato tutto il necessario per diventare il miglior giocatore possibile, dovevo farcela a tutti i costi. Era così che avrei fatto felice i miei, perchè era la mia vita, ma anche per rendere orgogliosi i miei genitori. All’epoca dovevi essere bravo per farti notare e quindi per poter giocare dovevi essere bravo, mica come oggi. Prima dovevi dimostrare di essere diverso da tutti, perchè all’epoca c’era un numero limitato di calciatori, forse uno o due giovani per squadra. Oggi no, tutto si è evoluto, va tutto molto più in fretta e per quanto riguarda il carattere stesso dei giocatori non hanno più nessuna paura di sbagliare. Di certo non si tirano indietro”.