Chievo-Milan, Kessiè non partecipa all’esultanza di Biglia

Il Milan perde il derby e anche la faccia. La squadra di Gattuso esce ancora sconfitta contro l’Inter, ma a fare discutere è la furibonda lite in panchina tra Biglia e Kessiè. Un episodio che non è piaciuto alla società e condannato subito dal tecnico rossonero dopo la partita. Gli animi si scaldano intorno al 70 minuto, quando l’ex Atalanta viene sostituto ed esce dal campo. La sua reazione, per il risultato e la cattiva prestazione, non è un esempio per la squadra perchè l’ivoriano si toglie la maglietta e non accetta la scelta di Gattuso. A questo punto Biglia, uno dei leader dello spogliatoio, cerca di farlo ragionare e di evitare sceneggiate per il bene della squadra. Kessiè però non prende bene le parole dell’argentino e prova a scatenarsi, anche fisicamente, contro il suo compagno. Dopo attimi di tensione, gli altri giocatori in panchina frenano la rabbia dell’ivoriano ma la figuraccia è già finita in mondovisione.

Milan, la guerra interna tra Biglia e Kessiè non aiuta la squadra

Alla fine della partita, i due giocatori si presentano davanti alle telecamere per scusarsi e parlano di nervosismo dettato dall’importanza della partita, che avrebbe fatto accendere la lite furibonda. In realtà però potrebbe esserci un origine più lontana alla base del cattivo rapporto tra Kessié e Biglia. Nella trasferta contro il Chievo della scorsa giornata, come dimostra questo video amatoriale, si vede l’ivoriano non partecipare all’esultanza dopo il gol su punizione dell’argentino. Kessiè è l’unico giocatore del Milan che non si aggrega alla gioia dei compagni e ritorna subito a testa bassa nella propria metà campo. Un curioso episodio, che forse racconta come tra loro non ci sia grande amicizia.

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