Inter-Eintracht, voti e pagelle della Gazzetta: massacrati Perisic e VecinoInter, Brozovic e Perisic convocati per la sfida di Champions: i croati restano comunque in dubbio per il Barcellona

Inter Francoforte le pagelle della Gazzetta| Brutta batosta l’eliminazione dall’Europa League per l‘Inter contro il Francoforte. Queste le consuete pagelle della Gazzetta Dello Sport.

L’ALLENATORE 

Spalletti, 5: “Ovvio riconoscergli l’alibi di una rosa troppo corta per questo tipo di partite. Ma l’Inter è sembrata entrare in campo scarica: perché?”.

IL MIGLIORE

Handanovic, 7.5: “Capitano senza equipaggio: sei interventi e mezzo decisivi per evitare la disfatta almeno nel punteggio”.

IL PEGGIORE

Perisic, 4:In avvio butta in curva un pallone buono per il pareggio. Poi sparisce: la differenza l’ha fatta, ma al contrario”.

Gli altri voti dell’Inter

D’ambrosio, 5.5: “Va in barca lì dove Kostic fa il bello e il cattivo tempo, ha almeno l’alibi di una copertura non adeguata né da Candreva né da Politano”.

Skriniar, 5.5: “Serata da combinaguai anche per lui. Finisce bene da centrocampista, lasciando qualche rimpianto sulla scelta iniziale di formazione”.

De Vrij, 4.5: “Davvero lui? È il primo vero errore della sua stagione, con la testa regala il vantaggio a Jovic, poi la salita diventa troppo ripida”.

Cedric, 5: “Subito bruciato da Haller in occasione della traversa. Parte a sinistra, torna a destra: risultato sempre sotto la sufficienza”.

Vecino, 4.5: “Fuori posizione, fuori forma, fuori tutto. Non trova mai la giocata, quando ha l’occasione del tiro finisce per passarla a Trapp”.

Politano 5.5: “Ci prova, sbuffa, s’intestardisce troppo nei dribbling, tira pure in porta (e non era scontato, in una serata così). Esce in vista derby, a giochi fatti”.

Borja Valero, 5: “Guidare l’Inter di ieri era come chiedere in silenzio in piazza del Duomo: impossibile. Ma ci mette del suo, perdendo tutti i duelli”.

Candreva, 4.5: “Quanti ruoli ha cambiato dentro la partita? Nessuno giocato con convinzione, nessuno con la semplicità che gli farebbe tanto comodo”.

Keita, 5: “Ha l’occasione di rimettere la partita in parità, ma si allunga il pallone e spreca. Non s’accende mai, ma ha l’alibi di una condizione fisica scadente”.

Ranocchia, 6: “Dodicesimo uomo, entra, mette ordine alla difesa, prova a dar fastidio in avanti. E alla fine porta i compagni sotto la curva”.

Merola, 6: “Altro debutto, l’Europa League resterà un ricordo dolce tra qualche tempo. Minuti sulla trequarti, alla ricerca della palla”.

Esposito, 6:Primo 2002 a esordire di un club italiano, per poco con la testa in mischia non piazza la firma. Ma la serata, almeno per lui, resta gloria. indimenticabile”.