Inter, Bergomi spiega: “La frase era riferita ad un ragazzo in tribuna”

Beppe Bergomi, ex difensore dell’Inter, ha parlato a ‘Passioneinter.com’ del fuori onda della gara di ieri in Europa League:

“Ho sentito questo ragazzo che urlava di questa storia della Juventus. Quando fai questo lavoro, a volte sei juventino, altre volte interista o milanista. Io mi sono riferito a questo ragazzo. Gli ho voluto dire: ”Che palle, ma basta”. Io faccio il mio lavoro e penso di farlo bene, senza forma di presunzione. Martedì ho fatto la Juve, faccio la telecronaca di tutte le squadre. Ieri ero molto dispiaciuto per l’eliminazione dell’Inter perché il mio cuore è interista ma rimango professionista. Questa cosa voglio spiegarla per l’ultima volta. Questo lavoro lo faccio da 20 anni. Ho sempre cercato di essere obiettivo e di dire le cose corrette. Non si può passare sempre in questa maniera. Ci vuole un po’ di più di equilibrio. Ti dico la verità, sono abbastanza sereno. Nella vita non puoi accontentare tutti e quindi cerco di andare avanti con la mia linea. La Juventus ha fatto una grandissima partita, non si può dire il contrario”.

L’episodio in Europa League

Mentre a ‘Sky’ stavano per staccare il collegamento in diretta con lo stadio, Beppe Bergomi presente in cronaca con Fabio Caressa non accorgendosi di avere ancora il microfono aperto si lascia scappare un “Che palle. Che palle, ma basta”.

L’esclamazione ha fatto rapidamente il giro del web con i tifosi interisti che hanno preso la frase come un commento alla partita.