Il profilo dell’Ajax: precedenti, formazione e tanto talento

Il sorteggio di Champions ha riservato Ajax-Juventus ai quarti di finale. Una sfida che rassicura i tifosi bianconeri, evitati City e Barcellona, ma non da sottovalutare. L’attuale squadra non sarà paragonabile a quella di Cruijff, ha dimostrato però di tenere testa alle big d’Europa e nel caso del Real Madrid di eliminarlo. Una rimonta storica al Bernabeu, 1-4 nella gara di ritorno, che ha fatto conoscere a tutto il mondo i ragazzi terribili di ten Hag. Tra questi ci sono le giovani stelle come Matthjis de Ligt (capitano a 18 anni) o Frenkie de Jong (già promesso al Barcellona), ma anche grandi ritorni e talenti da rilanciare, il caso di Blind e Tadic che è stato eccelso contro i campioni d’Europa.

La formazione tipo (4-2-3-1): Onana; Veltman, De Ligt, Blind, Tagliafico; Schone, De Jong; Ziyech, Van de Beek, Neres; Tadic. All. Ten Hag.

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Ajax, la rivelazione assoluta di questa Champions

L’Ajax vive di cicli e quello attuale è il migliore degli ultimi dieci anni, non a caso è in testa anche all’Eredivise. La squadra però alterna momenti esaltanti o picchi di difficoltà, anche per errori di gioventù. E’ una squadra alla portata della Juventus che però non ha nulla da perdere e vuole continuare a stupire. Una sfida che rimanda anche al passato, alle due finale di Champions League nel 1973 (vinta dall’Ajax) e nel 1996, l’ultimo trionfo in Champions dei bianconeri (ai calci di rigore). In Europa si sono affrontati 12 volte in totale, col bilancio favorevole alla Juventus che guida con 6 vittorie a 2 degli olandesi, più i quattro pareggi. Nella doppia sfida a eliminazione diretta, la Vecchia Signora si è sempre qualificata e la striscia dovrebbe continuare.