Atalanta, scontro tra Gasperini e Ienca nel tunnel di Marassi

L’Atalanta è riuscita a vincere anche sul campo della Sampodria, nello scontro diretto per l’Europa che ha infiammato il pomeriggio di domenica. A Marassi infatti, sul punteggio di 0-1 per la Dea, l’arbitro Fabbri assegna al 20′ della ripresa un rigore dubbio ai blucerchiati, facendo infuriare Gasperini. Il tecnico dell’Atalanta viene subito allontanato dalla panchina, cartellino rosso e rientro anticipato negli spogliatoi. Dopo la camminata a tagliare il campo, Gasperini arriva davanti al tunnel dove si trova Massimo Ienca, il segretario generale della Sampdoria (che non era inserito nella distinta delle formazioni). A questo punto succede il fattaccio con l’allenatore della Dea che con una manata al volto spinge il dirigente blucerchiato che crolla a terra. Un episodio, poi confermato da alcuni video amatoriali e dalle immagini della tribuna stampa, opposta all’accaduto.

Atalanta-Torino Gasperini Mazzarri

Gasperini rischia la denuncia e una squalifica

L’atmosfera si riscalda in fretta e al termine della partita arrivano le dichiarazioni di Romei: “A fine gara si da la mano all’avversario, non una manata. Ci sono dei testimoni che hanno visto l’accaduto, almeno cinque, e ora dovrà pensarci la Procura Federale. Mi parlano di un colpo abbastanza forte, non esiste una cosa del genere. Noi facciamo i complimenti all’Atalanta che ha vinto sul campo ma questo gesto non esiste nello sport. Sono episodi da censurare. Non c’è stata nessuna provocazione o sceneggiata: si tratta di un episodio molto grave. I testimoni mi hanno riferito che Gasperini lo ha colpito senza motivo e in modo volontario. Noi vogliamo tutelare il nostro tesserato. Ci saremmo aspettati delle scuse da parte dell’Atalanta. Una querela? Ienca probabilmente farà richiesta ma questo lo vedremo. Io adesso sto parlando per la società Sampdoria”. Poco dopo arriva la replica di Gasperini: “Stavo uscendo in mezzo a un diluvio di fischi che non riesco a comprendere, ma mentre stavo uscendo mi è arrivato davanti Ienca che non doveva essere lì. Lo conosco bene perchè è un genoano di lunga data, forse voleva recuperare un po’ di sampdorianità e mi si è messo davanti. L’ho spostato e lui poi ha fatto una sceneggiata. È sicuramente un provocatore, non da adesso. L’anno scorso quando sono uscito in mezzo ai cori, ci sono anche le immagini che lo testimoniano, mi batteva le mani. Non doveva essere lì. Ripeto io l’ho soltanto spostato e basta perché mi ostruiva il passaggio per entrare negli spogliatoi”. In realtà l’intensità del colpo sembra abbastanza violenta e di sicuro Gasperini rischia una multa e una squalifica per le prossime partite.

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