Juventus, Chiellini: “Il Napoli merita il secondo posto, l’anno scorso ci fecero il funerale. Su Insigne…”

| 28/02/2019 17:00

Juventus, Chiellini: “Il Napoli merita il secondo posto, l’anno scorso ci fecero il funerale. Su Insigne…”

Giorgio Chiellini, difensore della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky SPort. Ecco le sue dichiarazioni:

Sul momento della squadra: “Le trasferte di Champions le paghi sempre in maniera diversa. Non è stato facile recuperare, ma dovevamo dare una impronta di unità di squadra col Bologna e questo obiettivo l’abbiamo raggiunto. Non siamo stati spumeggianti, ma solidi, sono stati tre punti importanti ed abbiamo scavallato subito dopo un ko pesante”.

Sulla sfida col Napoli: “Domenica sarà una grande partita contro una squadra che negli ultimi anni ci ha fatto sudare e ci ha dato del filo da torcere. Soltanto dopo prepareremo il match di ritorno contro l’Atletico Madrid, non deve diventare un pensiero opprimente. Dobbiamo pensare al Napoli, loro giocheranno per vincere e dimostrare di essere al nostro livello, noi per chiudere il campionato e dimostrare che siamo primi con questo distacco e con merito”.

Sui Napoli-Juventus di questi anni: “Purtroppo ho vinto poche volte, solo due negli ultimi anni: un 3-1 ed un 1-0, eppure il San Paolo mi ha portato bene perché ci ho pure segnato dopo un lungo infortunio. Tenemmo il Napoli a distanza ed incrementammo il vantaggio nel 2013, magari scelgo quella e poi quella dell’anno scorso: ci avevano fatto in anticipo il funerale, ma dimostrammo di essere squadra e vincemmo”.

Sul tridente Bonucci-Barzagli-Chiellini: “Per anni abbiamo sfruttato al massimo le nostre caratteristiche, si creava una alchimia perfetta affinché fossimo di supporto alla squadra. Sono contento che Barzagli sia rientrato in gruppo, in questi ultimi tre mesi può esserci d’aiuto: dentro e fuori dal campo è molto importante”.

Sull’addio di Hamsik: “Tanta stima verso di lui, ha vissuto una vita con una sola maglia dopo Brescia. Ha fatto la storia del Napoli, battendo tutti i record, c’è molto rispetto. Ha fatto una scelta importante che non m’aspettavo, davanti a certe cose devi avere anche il coraggio di prendere una decisione del genere a metà stagione”.

Su Ancelotti: “E’ una persona che sa affrontare le situazioni e sa gestire al meglio l’ambiente, l’ho sempre stimato per il suo approccio ed è riuscito a dare una identità al Napoli dopo Sarri. Non era facile farsi amare dopo l’ex allenatore, però a parte Malcuit e Fabian l’identità della squadra è sempre stata la stessa. Riesce a far sentire tutti importanti, il Napoli si merita il secondo posto e forse siamo noi a fare qualcosa di straordinario: non deve però passare il pensiero che sia già finita, anche se una vittoria al San Paolo sarebbe un ko definitivo”.

Sul distacco dal Napoli: “La prestazione sarà importante quanto l’approccio: può essere un ottimo allenamento in vista dell’Atletico. Ci sarà bisogno di una ottima prestazione, il risultato non si può prevedere perchè dipenderà molto dagli episodi. Il Napoli ha grandi qualità, a partire dal giovane Meret che ne ha. Il vantaggio? Sempre meglio avere 13 punti di vantaggio, non mi sarei mai aspettato di averli anche perché abbiamo avuto un calendario difficile ed abbiamo perso alcuni punti con Parma e Genoa in casa”.

Su Insigne: “Lo saluto, con Lorenzo c’è un bel rapporto a prescindere da ciò che succede in campo. La rivalità nei match c’è, ma in nazionale siamo tutti bravi a lasciar fuori queste questioni ed andare avanti. Lorenzo è cresciuto molto, è diventato un giocatore di squadra ed è molto applicato, decisivo e completo rispetto a quello del 2013 e del 2014. Ha uno spessore diverso, più internazionale. Il futuro della Nazionale è suo e di Verratti, aiuterà i giovani a fare il salto di qualità. Ci vorrà tempo, ma nemmeno troppo”.


Continua a leggere