Fiorentina, Pioli: “Per l’Europa servono 60 punti, su Astori cattiverie senza senso. Sulle polemiche…”

| 26/02/2019 14:54

Fiorentina, Pioli: “Per l’Europa servono 60 punti, su Astori cattiverie senza senso. Sulle polemiche…”

Stefano Pioli, tecnico della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Coppa Italia contro l’Atalanta. Ecco quanto raccolto da Calciomercato24.com:

Sulla finale di Coppa Uefa persa contro la Juventus: “Perdemmo quella finale perché io non c’ero (ride, ndr). Non è mai capitato negli ultimi anni di non avere le prime tre del campionato nelle semifinali. Abbiamo già combattuto ad armi pari contro l’Atalanta e domani vogliamo provare a prenderci dei vantaggi in vista del ritorno”.

Sull’Atalanta: “Entrambe puntiamo sul ritmo. Sappiamo che non potremo viaggiare a 1000 all’ora per tutta la partita e il salto che dobbiamo fare è quello di migliorare quando non riusciremo ad andare così forte”.

Sulle polemiche riguardo gli orari: e quelle riguardo la partita con l’Inter: “Avrei preferito un trattamento più equo per il calendario. Ieri qualcuno dei miei giocatori era stanco ed è normale, ma le motivazioni ci permetteranno di superare le difficoltà di recupero e fisiche. Già a metà settimana scorsa avevo già in testa quella che sarebbe stata la squadra contro l’Inter e contro l’Atalanta. Se non ci saranno intoppi schiererò questa squadra. Se fossi preoccupato per gli arbitri significherebbe screditare una classe che ha dimostrato tanto. Penso che se ne sia parlato anche un po’ a caso, il VAR è stato criticato in una sola direzione. Senza il VAR la partita sarebbe finita 2-2. Se l’arbitro non si è tolto i dubbi sul rigore, non gli ha permesso di cambiare idea. Non voglio tornare indietro ma col rigore di polpastrello l’Inter prese due punti in più. Non sono preoccupato per l’arbitraggio: tutti dovranno dare il massimo”.

Su Chiesa: “Vedo difficile che Federico trovi motivazioni superiori a quelle che ha. Ha svoltato in maniera definitiva, è determinato e sta facendo davvero grandi cose. Vi avrei fatto vedere le caviglie e gli stinchi di Chiesa dopo la partita. Ho sbagliato a non sottolineare che lui inciampò nella partita contro l’Atalanta, come ha sbagliato Gasperini a parlare di un giocatore che non fa parte della sua rosa”.

Sulla lotta per un posto in Europa: “La quota è di 60 punti, ma dobbiamo intanto pensare a farli. Ho tolto dallo spogliatoio i punti da fare nel girone di ritorno sostituendoli con la Coppa Italia. L’Atalanta è una squadra che crea tanto e segna tantissimo ma ultimamente sta anche subendo di più. Noi vogliamo provare a prenderci qualche vantaggio per il ritorno”.

Sulle frasi su Astori: “Non sono sufficienti le mie parole per giudicare questa situazione. Fate come me che non uso i social, così mettiamo a tacere tutte queste cattiverie senza senso”.

Sul ritorno tra due mesi: “Tra due mesi possono cambiare tante cose. Domani abbiamo due assenze importanti, forse al ritorno le avranno loro. Quello che conta è domani, poi avremo tutto il tempo per pensare al ritorno”.

Sull’Atalanta come nuova Fiorentina: “La Fiorentina in passato ha giocato anche in Champions League e ha lottato sempre per l’Europa. E’ l’obiettivo anche del nostro nuovo ciclo. L’Atalanta è una bella realtà del campionato, ma noi siamo la Fiorentina e dobbiamo puntare in alto”.

Su Muriel: “Cercavo un giocatore di qualità che da una palla qualsiasi potesse inventare qualcosa di importante. Abbiamo fatto fatica contro avversari che si chiudono e Muriel può risolvere queste situazioni. Ha caratteristiche che prima ci mancavano”.

Sugli assenti: “Ieri c’era un po’ di stanchezza, ma credo oggi di ritrovarli già bene. Staranno fuori Mirallas e Pezzella”.

Su viola squadra più aiutata del campionato: “E’ come se io potessi condizionare il fischio dell’arbitro, abbiamo tra l’altro subito errori anche noi. Abbiamo subito 6 rigori per fallo di mano e pochi erano certi, come quello di Edimilson contro la Juventus. Noi dobbiamo dare il massimo, la squadra è in crescita e l’ambiente e l’aria che respiro con i tifosi è bellissima. Ce li sentiamo addosso. Dobbiamo proseguire su questa strada affinché la stagione sia la migliore possibile. Con questa voglia di lottare e di non arrendersi mai, possiamo toglierci qualche soddisfazione”.

Sulla Coppa come esame: “Credo che non siamo fatti per fare troppi calcoli. Dobbiamo ragionare sul fatto che saranno 95 minuti dove girare al massimo. Non dovremo buttarci in avanti a caso, ma portare avanti la nostra filosofia di gioco, difendendo e attaccando tutti insieme. Non dovremo fare calcoli in vista del ritorno. Noi siamo fatti per fare la partita e non subirla”.


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