La Juventus non è mai riuscita a ribaltare un 2-0 in trasferta

La Juventus esce con le osse rotte da Madrid, sconfitta 2-0 dall’Atletico del Cholo nell’andata degli ottavi di Champions. Un risultato pesante che complica la qualificazione dei bianconeri, costretti a fare l’impresa allo Stadium. La finale del Wanda Metropolitano si allontana e anche la tradizione condanna la Juventus. Nei 5 precedenti che la Juventus ha perso 2-0 in trasferta, non è mai riuscita a ribaltare il risultato. Tutti sono circoscritti alle gare d’andata della Coppa dei Campioni/Champions League, confermando il difficile rapporto con questa competizione. Per trovare un risultato identico a quello di Madrid, bisogna scomodare la Juve di Heriberto Herrera, sconfitta dal Benfica nella semifinale del 1968. Negli Settanta la situazione si è ripetuta in due occasioni, sempre in Germania: 2-0 a Dreda e dopo due anni lo stesso risultato col Borussia Mönchengladbach. Gli ultimi sono più recenti e si parla di Champions 2005/06 quando gli uomini di Capello furono eliminati ai quarti dall’Arsenal, come quelli di Conte che nel 2013 caddero contro il Bayern Monaco, poi futuro campione.

Il bilancio positivo dell’Atletico Madrid e di Simeone

I numeri dell’Atletico Madrid invece sono favorevoli per il passaggio del turno, raggiunto 4/5 volte dopo un 2-0 interno nella gara d’andata. Da quando è arrivato Simeone, imbattuto dopo 7 gare contro le italiane, l’Atletico ha sempre superato il turno dopo aver aperto con una vittoria una doppia sfida a eliminazione diretta. E’successo in 25 occasioni tra tutte le competizioni e in altrettanti a festeggiare sono stati i Colchoneros, capaci di difendere con i denti il parziale dell’andata. La Juventus dovrà sfatare la tradizione degli avversari e anche i suoi incroci passati: una missione complicata ma ancora possibile.