Roma, Dzeko: “Tutti si aspettano il mio declino, ma è il momento migliore. La mia squadra preferita? Il Milan”

Edin Dzeko, attaccante della Roma, ha parlato ai microfoni del magazine FourFourTwo. Ecco le sue dichiarazioni: “Battere il Barcellona è stato più difficile che vincere il titolo col City. A Roma Sono molto felice qui. È la mia quarta stagione, il tempo è volato. Ci sono stati alti e bassi, quando ti trasferisci in un nuovo paese ti devi abituare a un nuovo campionato e una nuova cultura, e forse mi serviva più tempo qui in Italia di quanto me ne sia servito in Germania o Inghilterra, ma ora mi sento come a casa. Sono felice di essere venuto qui. La Serie A era il campionato migliore del mondo quando ero un bambino”.

Sulla sua squadra preferita: “La mia squadra preferita era il Milan e Shevchenko era il mio giocatore preferito. Mi ispiravo a lui. Non penso che i nostri stili siano simili, però. Era solo il calciatore che mi esaltava”.

Dzeko, in Champions League si trasforma

Se è il suo momento migliore: “Per certi versi. In Champions League, sicuramente, ho giocato più partite qui e segnato più gol in assoluto. Ho giocato questa competizione anche col Manchester City e il Wolfsburg, ma a Roma abbiamo raggiunto la semifinale e ho segnato 15 gol in tre anni e mezzo, il mio rendimento migliore. Due anni fa sono stato capocannoniere in campionato e anche in Europa League. Quindi, sì, certamente. Sai come funziona con noi giocatori: quando sei più vecchio, tutti si aspettano il tuo declino. Ma io mi sento bene. Mi alleno molto, e il lavoro duro sta pagando. Non sono mai stato il giocatore più veloce della squadra, e col passare degli anni c’è più possibilità di farsi male e perdere velocità, così lavoro duro per evitare infortuni e dare il meglio, nonostante compirò 33 anni a marzo”.

Sulla Champions League: “Gioco sempre, e la squadra ha fatto molto bene in quest’ultimo anno e mezzo. Siamo arrivati in semifinale, dunque ci sono state più partite e possibilità di segnare. L’anno scorso è stato pazzesco per i calciatori, il club e i tifosi, e anche quest’anno abbiamo cominciato bene. Ho giocato in Champions League in tre degli ultimi quattro anni qui, non sono sicuro che la Roma in passato abbia partecipato così regolarmente al torneo. In quell’anno, tra l’altro, siamo stati sfortunati a uscire col Porto, rimediando tre espulsioni in 180 minuti. Non fosse stato per quello, avremmo giocato la Champions League ogni anno. È buono per il club”.