Roma, Pallotta: “Zaniolo non si vende, Alisson voleva andar via”

James Pallotta, presidente della Roma, ha parlato nel corso di un’intervista concessa alla radio statunitense Sirius XM FC.

“Zaniolo dall’Inter? Puoi dirgli grazie per Nicolò (ride, ndr)! Devo dirti che ho visto molti video di Zaniolo, mi ricorda di un giovane Stillitano a Princeton! (ride, ndr). Il look, i capelli mossi… tutto quello che ora non hai più. 

Cessione?  No, non dobbiamo vendere questi giocatori. Ci sono state alcune situazioni sfortunate come quella di Alisson che se ne voleva andare, e lo abbiamo venduto per più di 70 milioni di euro. Poi è arrivato Olsen, un portiere che per me è molto bravo. Gli errori non sono stati sempre suoi, ma più errori in fase difensiva. È veramente un bravo portiere. Radja (Nainggolan) e Kevin (Strootman) non hanno giocato al meglio delle loro potenzialità per le loro nuove squadre. Circa 3 anni fa abbiamo fatto uno sforzo e ci siamo detti ‘Roma dovrebbe essere un luogo che attiri i giovani calciatori in Italia’. In questo caso non abbiamo ereditato molto quando abbiamo preso il club, ma nei primi anni abbiamo avuto altre priorità. Se guardate alle nostre giovanili, dalla Primavera ai ragazzi di 10 anni, siamo al top in tutte le categorie. Crediamo di avere tanti giovani talenti che arriveranno. Ieri cerano 7 calciatori italiani nell’11 iniziale, l’ultima volta in Champions era successo alla Juventus e si parla di 6 anni fa. Pensiamo di avere diversi talenti cresciuti in casa, potete vederlo nell’importante torneo che la nostra Under 17 sta giocando a Dubai. Abbiamo dei talenti forti, abbiamo fatto uno sforzo e comincerà a dare i frutti nei prossimi 2-3 anni.

Con l’Atalanta abbiamo segnato i 3 gol nel primo tempo, ma siamo stati un po’ fortunati. Abbiamo giocato bene, ma non abbiamo dominato. Sono forti, e poi abbiamo perso per strada altri punti quest’anno, ma anche se avessimo due terzi di quei punti, ora saremmo molto vicini al secondo posto del Napoli. Sotto questo punto di vista non sono affatto felice. Poi abbiamo avuto diversi infortuni, molti stupidi infortuni muscolari e cose così. Quando siamo una squadra sana, in campo possiamo mettere un buon 11 con buone sostituti in panchina, ma ultimamente non siamo stati esattamente l’immagine della salute. Toccando ferro, sono stati infortuni più fastidiosi che pesanti.

Stadio? La sindaca ha detto che vuole cominciare i lavori entro la fine dell’anno. Ci sono stati diversi movimenti positivi sotto questo punto di vista, per la convenzione urbanistica ci sono riunioni ogni due giorni. Hanno approvato l’estensione della ferrovia, sono molti soldi. Ci sono tutte queste cose che andranno finite si spera entro la fine di maggio per poi essere approvate. le cose sembrano muoversi un po’ più velocemente rispetto agli scorsi 7 anni. Però sono un po’ come gli anni dei cani, sembra come se ci stessimo lavorando da 49 anni… (ride, ndr). Ci stiamo arrivando. Una delle questioni su cui dobbiamo ancora lavorare è questa: stiamo provando a comprare i terreni. Abbiamo presentato una lettera di intenti e avevamo un accordo più di due mesi e mezzo fa con Eurnova. Gli amministratori di Eurnova sono ragionevoli, ma abbiamo a che fare con un avvocato irragionevole che continua a chiederci cose sulle quali non troveremo mai un accordo. L’accordo era già stato trovato in precedenza, e se devo essere sincero mi sono stancato dei giornalisti che continuano a farmi domande su questa cosa. Sono molto vicino a dare in pasto ai giornalisti l’indirizzo mail dell’avvocato e il suo numero di telefono così possono contattare lui e chiedergli ogni giorno cosa diavolo sta succedendo. Una volta sistemato questo fatto, avremo il controllo dell’intero progetto e molta più flessibilità, con partner che verranno a lavorare con noi.
Lo stadio avrà 54mila posti, e la cosa bella è che sarà la struttura più utilizzata dell’Europa meridionale. Per i concerti, il college football, i rodeo… si faranno tantissime attività in questo stadio. Lo stadio è di proprietà di una holding e le persone pensano che sia il mio giocattolo, ma non è così. Sarà della Roma perché tutti i ricavi che avremo ci permetteranno di avere una maggiore forza finanziaria e più flessibilità. A volte dobbiamo vendere giocatori per il Financial Fair Play, le persone non lo capiscono. È così che funzionano le cose, non è come se dicessi ‘Voglio sbarazzarmi di questa persona’. Le cose funzionano così sotto il Financial Fair Play. Alcune squadre sono riuscite a scampare a queste condizioni, ma noi no”.