Milan, Gattuso: “E’ un po’ di tempo che la squadra mi piace Calhanoglu? Non guardate i gol”

Rino Gattuso, tecnico del Milan, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il match vinto contro il Cagliari. Ecco le sue dichiarazioni:

Su Rodriguez: “E’ un giocatore che sa giocare bene a calcio, lo considero un playmaker perché quando arriva una secchiata la gioca a calcio. Quest’anno sta spingendo anche un po di più. E’ migliorato anche in fase difensiva”.

Sulla gara: “Noi siamo stati bravi oggi perché abbiamo espresso un buon calcio. Non mi è piaciuto il primo tempo perché non riuscivamo a prendere campo, ma la squadra mi è piaciuta. E’ da un po’ che mi piace, oggi è stata una buona partita”.

Su come rimanere lassù: “Fame e voglia di allenarsi, non pensare all’io ma al noi. Penso che dobbiamo essere bravi a mettere al 1o posto la voglia di giocare a calcio”.

Su Calhanoglu: “Misuriamo quello che fa in 90 minuti. E’ vero, anche io mi aspetto di più da lui, oggi è stato sfortunato, ma poi bisogna vedere il gioco che macina e la qualità che dà. Con Paquetà ora fraseggia bene. L’anno scorso ha abituato bene i tifosi facendo gli ultimi mesi di gran livello. Può fare la mezz’ala, la mezza punta: sa fare entrambe le fasi”.

Sulle ultime gare e l’inizio: “Io penso che le prime 7-8 partite abbiamo espresso un calcio incredibile e i gol ce li siamo fatti da soli. Nelle ultime partite siamo usciti dalla pressione iniziale. A volte i calciatori come Suso si lamentano di dover fare i terzini, ma i giocatori devono sapere di dover fare le due fasi. Da gennaio siamo tornati a palleggiare e a cercare il gol, dobbiamo continuare così”.

Sul rientro di Biglia: “La mettiamo che è un problema, poi la risolviamo: è stato fuori 3 mesi. Ho sempre detto che Bakayoko è un vertice basso atipico. Se vai a vedere oggi la sua forza, rispetto l’inizio, ci permette la superiorità numerica. Ti lascia là l’uomo, è migliorato tantissimo”.

Sulla forma fisica: “Prima di Natale facevo schifo, ero arrivato a 100 kili e sono un metro e 20. Ho una dignità. La gente pensa che è lo stress, mangio meno e corro di più”.