Balotelli sul ritorno in Serie A: “Non ci ho pensato, mi piacerebbe giocare al Brescia”

Balotelli Brescia Marsiglia | Le interviste di Mario Balotelli fanno sempre discutere e attirare i titoli dei giornali. Questa volta il bad boy azzurro ha parlato ai microfoni della trasmissione “Quelli che il calcio”, affrontando diversi temi tra cui un possibile ritorno in Italia. Nel mercato di gennaio, dopo una lunga telenovela, Balotelli ha finalmente lasciato Nizza per restare in Francia, ma sulla sponda di Marsiglia dove chiuderà la stagione. Il sogno però è quello chi chiudere la carriera nel paese che tanto lo critica, ma anche lo apprezza: “Il calcio italiano è fin troppo tattico e un po’ noioso, in questi mesi non ho pensato a tornare in Serie A, però non posso negare che mi piacerebbe chiudere la carriera al Brescia”.

Balotelli sulla Nazionale: “Niente favoritismi con Mancini, voglio riprenderla sul campo”

Un’uscita a sorpresa, tipiche di SuperMario, che strizza l’occhio alla squadra della città in cui è cresciuto e dove vive la sua famiglia. L’ultima esperienza di Balotelli in Serie A risale alla stagione 2015/16, quando indossò per la seconda volta la maglia del Milan prima di rientrare a Liverpool. Chissà però che Cellino, in caso di promozione col Brescia, non accetti la suggestiva proposta di Balotelli, in scadenza a giugno col Marsiglia. L’attaccante azzurro continua l’intervista parlando della Nazionale: “Mancini è l’allenatore che mi conosce meglio in assoluto, però niente favoritismi. La Nazionale voglio e devo riconquistarmela sul campo, facendo tanti gol”. Nella prima parte di stagione non ha mai segnato, al Marsiglia ha debuttato con gol, ma per arrivare ai numeri dei suoi concorrenti (Quagliarella e Immobile per citarne due) deve iniziare a correre. Mario affronta anche il tema del razzismo, ormai diventato un brutto male del calcio italiano: “Solo in Italia mi è capitato di essere vittima di buu e insulti di questo tipo. Negli stadi italiani c’è troppo razzismo. Ci vorrà tempo ma sono sicuro che vinceremo la battaglia contro gli ignoranti”.